L'orchestra di fiati di Camerino alla Rocca Borgesca con la musica nel cinema italiano

Il direttore d'orchestra Vincenzo Correnti
Il direttore d'orchestra Vincenzo Correnti
di Massimiliano Viti
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Domenica 14 Agosto 2022, 08:10

CAMERINO - Dalle musiche dei film di Alberto Sordi e Bud Spencer a “Il Postino” e “La vita è bella”, fino ad autori e brani importanti ma meno conosciuti dal grande pubblico. Da circa un mese l’orchestra di fiati città di Camerino si sta preparando per la serata di oggi, domenica 14 agosto, quando, nell’ambito dell’edizione numero 36 del Camerino Festival, si esibirà alla Rocca Borgesca (ore 21,30) col nuovo progetto “La musica nel cinema italiano”.


La tradizione
A Camerino la tradizione bandistica risale al 1880 e dopo qualche pausa segnata dai conflitti mondiali, il 1982 è l’anno della definitiva rinascita. L’orchestra si è esibita al Senato accompagnando Andrea Bocelli e allo Sferisterio di Macerata con Giovanni Caccamo. Oggi saranno 55 (la più giovane ha 15 anni), provenienti da tutte le Marche e dall’Umbria, gli elementi che saliranno sul palco diretti dal Maestro Vincenzo Correnti il quale, partendo dagli autori, ha selezionato i brani in scaletta. «Il filo conduttore del concerto è la melodia, tipica della musica italiana» esordisce Correnti che poi spiega: «La selezione non è caduta solo su autori arcinoti ma c’è stata una ricerca orientata anche verso compositori meno famosi ma che hanno caratterizzato la scena della musica italiana per film per decenni. Compositori meno conosciuti perché in pochi si soffermano a vedere l’autore della colonna sonora. E poi ho inserito anche brani di autori noti ma che hanno avuto meno successo rispetto ad altri».


La selezione di musiche

L’orchestra di fiati eseguirà una selezione di musiche di Don Camillo, composte da un non conosciutissimo Alessandro Cicognini che invece ha musicato diversi film di Totò e De Sica. «Cicognini ha buttato tutti i suoi scritti musicali nel fiume. Il maestro Moncalvo ha poi ricostruito le musiche riguardando i film. E da lì l’arrangiamento per banda», precisa il Maestro camerte. Nel repertorio, accanto a Cicognini, figura Morricone con il brano tratto da “La leggenda del pianista sull’oceano” e da “Metti una sera a cena”. Poi Piovani con “La vita è bella” e “La notte di San Lorenzo” e Nino Rota con “Romeo e Giulietta”. E ancora il famoso “Mi mancherai” tratto dal film “Il Postino”, brano composto da Luis Bacalov, «a cui poi la Siae - racconta Correnti - ha aggiunto Del Turco e Margheri riconoscendone il loro contributo». Accanto a queste composizioni piuttosto note, l’orchestra di fiati eseguirà “Anonimo Veneziano” di Stelvio Cipriani o ancora “Lo chiamavano Trinità” di Franco Micalizzi e un brano tratto da “Fratello Sole e Sorella Luna” composto da Riz Ortolani (che assegnò la parte cantata ad un giovanissimo Claudio Baglioni) arrangiato da Michele Mangani. Gran finale del concerto con un medley delle musiche dei film di Alberto Sordi scritte da Piccioni e Marzi.


L’opportunità
«Il Camerino Festival offre a tutti gli elementi che compongono l’orchestra di fiati la possibilità di esibirsi. E se da un lato sentiamo il peso di questa responsabilità, dall’altro siamo consapevoli che quella di domenica rappresenta per tutti gli strumentisti un momento formativo importante per arricchire il proprio bagaglio musicale», osserva il Maestro Correnti.

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