Angelo Duro, il cartellone: «Vi auguro una bellissima giornata», ma il finale è da censura. Cosa c'era scritto

A Catania coperta con una striscia colorata una parola ironica usata per lanciare lo spettacolo comico

Angelo Duro, la censura cancella il testo promozionale del suo spettacolo. Il comico s'indigna sui social: «Peggio per loro»
Angelo Duro, la censura cancella il testo promozionale del suo spettacolo. Il comico s'indigna sui social: «Peggio per loro»
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Mercoledì 27 Luglio 2022, 11:56

La scure della censura si abbatte anche sulla comicità di Angelo Duro, attore ed in passato anche personaggio televisivo de Le Iene. In realtà nessun oscurantismo sul contenuto del suo spettacolo, ma la cancellazione del testo sul cartellone pubblicitario, per annunciare la serata a Zafferana Etnea. «Buongiorno Catania, vi auguro una bellissima giornata di merda». Ecco l'ultima parola, certamente non una raffinatezza, ma comunque un termine di uso quotidiano, è stata cancellata da un nastro azzurro incollato sul manifesto promozionale.

Il comico palermitano per invitare i catanesi al suo spettacolo, dal titolo "Da Vivo”, (l’8 agosto all’anfiteatro Falcone e Borsellino), ha scelto una frase ad effetto, carica di ironia, che però a quanto pare non è stata compresa. Infatti la striscia colorata che censura l'ultima parola e trasforma il testo in un ben augurante «Buongiorno Catania, vi auguro una bellissima giornata» è stata censurata su molti manifesti sparsi per la città di Catania. Angelo Duro, comico dalla comicità dissacrante che attraverso i suoi ragionamenti vuole spingere il pubblico alla riflessione su temi universali, ha reagito, anche lui, con poca ironia nei confronti di chi ha censurato i manifesti promozionali.

Ecco quanto ha scritto in un post sul suo profilo Facebook: «Oggi l’hanno censurato pure a Catania. Anche lì un paio di idioti non ha gradito questa cosa della bellissima giornata di merda. Poi gli capita la giornata di merda, e si lamentano. Sti scemi. Io almeno gliel’auguravo bellissima. Me lo hanno cancellato. Peggio per loro. Ancora non sanno che nel prossimo manifesto gli augurerò una bellissima vita del ca...»

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