Ubriaco e drogato scappa dall'ospedale dopo l'incidente, ma le analisi lo inchiodano

Ubriaco e drogato scappa dall'ospedale dopo l'incidente, ma le analisi lo inchiodano
di Luigi Benelli
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Martedì 14 Dicembre 2021, 06:25

VALLEFOGLIA - Ubriaco causa un incidente, ma scappa dopo le analisi. Finisce a processo e sconterà la pena con lavori socialmente utili. E’ il caso di un 35enne residente a Vallefoglia che nel dicembre di due anni fa aveva causato un incidente con la sua Renault.

 

Il suo tasso alcolemico era di 1,89 milligrammi per litro, oltre tre volte il limite consentito. Tra l’Apsella e Montecchio, il conducente aveva tirato dritto a una curva ed era finito in dei terreni e si era semi capottato. L’auto era finita su un fianco, ma per fortuna non aveva riportato serie conseguenze. Erano dovuti intervenire i mezzi per rimettere in carreggiata l’auto. Il ragazzo era all’interno dell’ambulanza per le prime cure quando gli agenti della Polizia Stradale lo avevano informato del fatto che avrebbe dovuto effettuare le analisi del sangue e che poteva essere assistito da un avvocato. 
Il giovane, visibilmente in stato di alterazione, era stato portato in ospedale per le analisi del caso. E oltre a trovare un tasso alcolemico oltre la norma, era stato trovato positivo anche alla cocaina. Il 35enne però dopo aver effettuato il prelievo del sangue aveva consegnato la provetta dell’urina quasi vuota dopo aver espletato i bisogni nel water. Poi era scappato. 
Gli agenti infatti non lo hanno ritrovato al pronto soccorso. Ad attenderlo solo una dottoressa che ha confermato il fatto che il giovane si era allontanato arbitrariamente. Peccato che ormai le analisi del sangue avevano già dato i loro risultati e il giovane è finito a processo con l’accusa di guida in stato d’ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Per lui l’ovvio ritiro della patente. Ieri ha definito la pena con una messa alla prova di 90 ore in servizi socialmente utili. L’avvocato difensore Paolo Ghiselli sottolinea: «La messa alla prova è un istituto previsto dal codice penale che prevede che il reato venga dichiarato estinto una volta effettuati i servizi per la collettività, dirimendo le conseguenze dannose derivate da quanto ha commesso. Nella riforma Cartabia è previsto un ampliamento dei termini edittali di map che potrà applicarsi anche nei casi più gravi». 

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