I sindacati si fanno sentire, ecco la loro richiesta: «Marche Nord, assunzioni extra budget per diminuire il carico di lavoro Covid»

Venerdì 7 Gennaio 2022 di Thomas Delbianco
I sindacati si fanno sentire, ecco la loro richiesta: «Marche Nord, assunzioni extra budget per diminuire il carico di lavoro Covid»

PESARO -  Da oggi, dato il peggioramento della situazione pandemica che ha interessato anche il territorio dell’Area Vasta 1, di concerto con il Gruppo Kos che ha offerto supporto e disponibilità, saranno temporaneamente attivati 30 posti letto presso la struttura sanitaria di Macerata Feltria destinati al ricovero dei pazienti Covid che hanno passata la fase acuta.

 

Una decisione presa anche per alleggerire il peso da Marche Nord e dalla struttura Covid del San Salvatore. Ieri a Marche Nord risultavano ricoverati 106 pazienti (21 in intensiva, 23 in subintensiva, 3 in ostetricia, 4 al pronto soccorso e 55 nei reparti non intensivi, mentre non risultava alcun ricovero all’ospedale di Urbino), e 86 nelle strutture territoriali delle Rsa di Galantara (70) e Macerata Feltria (16). Considerato che complessivamente in tutte le Marche sono ricoverati tra ospedali e strutture territoriali 472 degenti e solo il Pesarese ne fa quasi 200 (192) si capisce la necessità di decongestionare e di non sovraccaricare. I sindacati sono però preoccupati per l’andamento ed esprimono le loro preoccupazioni a livello unitario in una nota a firma di Vania Sciumbata (Funzione pubblica Cgil), Alessandro Contadini (Funzione pubblica Cisl) e Angelo Aucello (Funzione pubblica Uil).

«Abbiamo appreso - si legge nella lettera di riferimento - dell’apertura di nuovi reparti covid dedicati a degenti post acuti a partire dal 7 gennaio al terzo piano del distretto di Macerata Feltria ed al terzo piano dell’ospedale di Cagli all’interno dei reparti gestiti dal privato convenzionato Kos Care presumibilmente a seguito dell’aumento dei ricoveri e per decongestionare l’Azienda ospedaliera Marche Nord che resta la struttura Covid di riferimento non solo provinciale ma anche regionale. L’apertura di nuovi reparti Covid da parte di Marche Nord non può avvenire ancora comprimendo l’attività ordinaria con la rimodulazione di servizi e reparti e con la scelta di bloccare le ferie e richiamare dai riposi per recuperare personale; se, come sembra, deve continuare ad essere il riferimento provinciale e regionale, a tutt’oggi, e a maggior ragione in virtù della scelta di non aprire la struttura Covid appositamente creata a Civitanova Marche nel 2020, all’Azienda ospedaliera Marche Nord deve essere concessa la possibilità di effettuare assunzioni straordinarie extra budget per svolgere appieno tale ruolo all’interno delle rete regionale dedicata al Covid, mantenendo inalterata l’attività e la mission degli ospedali come Urbino senza trascurare la tempestiva presa in carico dei pazienti Covid nel rapporto territorio/ospedale».

Gli stessi sindacati hanno poi ribadito che «in assenza di modifiche al piano pandemico regionale, all’interno dell’ospedale di Urbino non devono essere ricoverati degenti Covid in modalità permanente e strutturale se non nelle cosiddette aree filtro attigue il pronto soccorso». Infine, a proposito dei posti letto da oggi attivati a Macerata Feltria l’Area Vasta 1 e il Gruppo Kos hanno fatto presente, inoltre, che sarà comunque garantita presso la struttura di Macerata Feltria anche l’attività ambulatoriale, auspicando il ritorno all’attività ordinaria di riabilitazione a cui la struttura è dedicata il più presto possibile, appena sarà passata l’attuale emergenza.

 

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