Emergenza profonda: per gli autisti no vax soppresse 3 linee e ridotte le corse di altre dieci

Giovedì 9 Dicembre 2021 di Letizia Francesconi
Emergenza profonda: per gli autisti no vax soppresse 3 linee e ridotte le corse di altre dieci

PESARO  - Da ottobre Adriabus si trova a fronteggiare un problema dopo l’altro, di pari passo ai cambi in corsa delle regole anti-Covid e delle disposizioni nazionali. Se il piano per rispondere ai controlli a campione Green pass ha superato il rodaggio dei primi due giorni (180 verifiche sui passeggeri soprattutto alle fermate, con l’integrazione sugli autobus dei controlli della polizia locale, che a Urbino ha anche elevato una multa) e oggi si appresta ad affrontare la prova del terzo giorno, resta comunque il problema di fondo, legato ai conducenti ancora assenti dal servizio perché no vax.

 


Uno spaccato, che riguarda soprattutto conducenti delle linee urbane di Pesaro e Urbino, e che difficilmente rientrerà a regime prima di inizio anno. Dal deficit di ottobre di 40 autisti, che hanno rifiutato di presentare il Green pas anche rilasciato con l’esecuzione di tampone, si è passati pur con le sostituzioni e i rientri in servizio a una carenza attuale di 15 conducenti. «Una difficoltà – entra nel merito Lara Ottaviani, presidente della società Adriabus-Ami – che acuisce lo sforzo che già stiamo mettendo in atto per rispondere alle nuove regole a bordo dei mezzi del trasporto pubblico locale. Considerando che i nuovi ingressi di autisti abilitati al trasporto pubblico sono sporadici, e arrivano alla spicciolata».


Sono tuttora 15 i conducenti fuori servizio, sospesi fin dal 15 ottobre scorso. Difficilmente, o almeno è questa l’impressione dei vertici Adriabus, lo stesso personale rientrerà entro il mese. Assenze, che pesano o meglio che si traducono, conferma il direttore generale Benedetti, in corse ancora ridotte per tratte e fasce orarie o addirittura soppresse. «Sul fronte dei collegamenti urbani di Pesaro città – osserva – non siamo in questo momento in grado di programmare il ripristino del servizio navetta via dell’Acquedotto-ospedale San Salvatore. Si sperava in tempi brevi, ma probabilmente ci auguriamo di reimmettere a regime un servizio così importante almeno da inizio anno. Tempi più incerti invece per le linee 70-71 e per altre corse a regime ridotto che interessano il trasporto a Urbino».


In particolare, in base alle informazioni accessibili attraverso il sito web di Adriabus, oltre alla soppressione delle linee navetta di via dell’Acquedotto e delle linee 70/21, sono ridotte le corse sulle linee 9 (soppresse dalle 14,15 in poi), 13 (soppresse alcune dalle 13 alle 14), 40/41 (dimezzate in tutte le fasce orarie) e 60/61 (dimezzate nelle fasce orarie mattutine e soppresse dalle 14 in poi). A Urbino risultano ridotte le corse sulle linee 1/1A (dalle 14,30 in poi), 6 (dalle 18,55 alle 19,15), 18 (dalle 16,20 in poi).


Non è affatto semplice sostituire i conducenti sospesi perché non in regola con la vaccinazione, rimarca Ottaviani. «Settimanalmente ogni giovedì – precisa – il nostro personale assente comunica se rientrerà o meno in servizio, ma allo stato attuale nonostante l’accelerazione sulle terze dosi o il super Green pass non ci sono conferme. Anzi alcuni conducenti già da ottobre con l’entrata in vigore del pass base, seppur informalmente, avevano riferito all’azienda che non intendevano esibire alcuna certificazione né da vaccino né da tampone ogni 48 ore, e così effettivamente è accaduto. Ci sono nostri conducenti che non rientreranno per un lungo periodo almeno fino al termine dello stato di emergenza nazionale. Questi sono assenti ingiustificati e da ottobre sono a casa senza stipendio, ma come dispone la norma rimangono dipendenti in forza alla nostra società».


«Assunzioni facili per questo settore proprio non ce ne sono - precisa Ottaviani -, basti pensare che anche nei giorni scorsi è stato firmato un contratto di lavoro a termine con inizio del servizio a brevissimo, ma stiamo parlando di un solo conducente, e procediamo ormai da due mesi a ritmo di non più di due-tre ingressi di nuovo personale su base provinciale a settimana. A fronte allora della difficoltà conclamata di trovare autisti per il trasporto locale come si può pensare di ritornare a regime con le corse? Così come per garantire sicurezza a bordo e controlli a campione su Green pass abbiamo a disposizione per ora un numero limitato di personale reclutato». Tanto che Adriabus ha fatto ricorso ai vigilanti privati.

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