Dai pellet all'auto usata: escalation di annunci truffa sul web dopo il lockdown

Venerdì 14 Maggio 2021 di Luigi Benelli
Dai pellet all'auto usata: escalation di annunci truffa sul web dopo il lockdown

PESARO - Dalla truffa del pellet a quella più classica dell’auto, quante insidie in rete nello scambio tra privati, soprattutto nell’ultimo anno quando, prima il lockdown poi le restrizioni dovute alla pandemia, hanno pigiato sull’acceleratore dei contatti online. Si crede di fare degli affari e ci si ritrova invece con un pugno di mosche in mano. Il passaggio successivo si indirizza nello sporgere querela e diversi casi in effetti finiscono poi in aula di tribunale, davanti al giudice anche per cifre non certo consistenti. 

 

Sacchi online

Ieri mattina due episodi distinti, ma, appunto, lo stesso capo di imputazione: la truffa. Il primo caso riguarda la vendita di sacchi di pellet, prodotto molto in uso per il riscaldamento domestico. L’annuncio su Kijiji.it è allettante: 2 euro al sacco. Un pesarese chiama e dall’altra parte della cornetta un 60enne di Treviso risponde in maniera gentile. Lo scambio di messaggi e di mail e fitto e il pesarese, sulla quarantina, è convinto della bontà della trattativa. 

Si tratta

Dopo la trattativa si accordano quindi per il pagamento di 77 sacchi per una cifra di 424 euro comprese le spese di spedizione. Al pesarese viene chiesto di effettuare una ricarica Poste Pay sulla carta di un altro uomo, un 51enne di Treviso. Una volta pagato il conto la merce non è mai arrivata e i due non si sono fatti più vivi. Contatti interrotti, al pesarese non è restato altro che sporgere denuncia. Grazie alla Postepay sono riusciti a risalire ai due responsabili ora a processo per truffa in concorso. I due sono difesi dagli avvocati Alessandro Pagnini e Marco Vitali. La vittima però non si è presentata e se a settembre non ci sarà un’altra volta ci sarà un tacito accordo alla remissione di querela. Dunque i due presunti truffatori potrebbero farla franca. Altro caso quello dell’annuncio che riguarda la vendita di una vecchia Bmw. A metterlo on line su Subito.it è stato un pesarese di 45 anni. Il prezzo finale era di 3500 euro. A rispondere all’annuncio un uomo del nord Italia. Cliente e venditore si sono dati un appuntamento per vedere l’auto. La Bmw piace così il 60enne veneto lascia un acconto per aggiudicarsi la macchina. Ma la somma resta uno degli oggetti della contesa. Secondo il pesarese accusato di truffa, la caparra sarebbe stata di 300 euro mentre la vittima sostiene che fosse stata di 3000, praticamente quasi l’intero importo. 
L’udienza
Nella prossima udienza si dovrà accertare quale sia stata la somma, ma visto il pagamento in contanti non sarà facile. A difendere l’imputato è l’avvocato Giuseppe Croce. Le forze dell’ordine raccomandano massima attenzione nelle compravendite online. E’ sempre bene assicurarsi la merce con il contestuale pagamento.

 

Ultimo aggiornamento: 15:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA