Pesaro, vuole i soldi per la droga, picchia e minaccia i genitori: condannato per estorsione

Pesaro, vuole i soldi per la droga, picchia e minaccia i genitori: condannato per estorsione
Pesaro, vuole i soldi per la droga, picchia e minaccia i genitori: condannato per estorsione
di Luigi Benelli
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Mercoledì 5 Ottobre 2022, 07:40

PESARO - I soldi per comprare alcol e droghe, le minacce e le botte ai genitori. Alla fine il figlio viene condannato per estorsione. E’ il caso di un 31enne pesarese accusato di maltrattamenti ed estorsione nei confronti del padre e della madre.

Secondo l’indagine avrebbe ingiuriato e minacciato quasi quotidianamente i genitori chiedendo loro del denaro. Pretese che diventavano sempre più esose. L’uomo li avrebbe aggrediti verbalmente a più riprese e con modalità che sfociavano spesso in vere e proprie aggressioni fisiche consistite in schiaffi, colpi in testa e spintoni. Il tutto creando un clima di profonda sofferenza familiare. Ma anche di paura e timore tra i coniugi. Tra le aggressioni perpetrate vengono citati in particolare alcuni episodi. Una volta il 31enne ha fatto cadere il padre violentemente a terra. In un’altra circostanza, preso da uno scatto d’ira, prima aveva colpito la madre al braccio e sul volto, poi si era scagliato al collo del padre che era intervenuto per calmare figlio. Ottenuto del denaro, 20 euro, si era allontanato. Una tregua durata ben poco perché il figlio si era ripresentato nuovamente nella casa dei suoi nel pomeriggio per distruggere alcuni oggetti e arredi, aggredendo nuovamente la madre. Così aveva ottenuto altri 50 euro. Le minacce di devastare casa erano costanti, tanto da tenere i genitori sotto scacco e farli vivere in un incubo costante. I suoi avevano la gestione del suo bancomat per evitare che sperperasse tutto in alcol e droga. Ma lui batteva cassa e lo faceva con metodi violenti. Una decina di giorni fa l’ultimo episodio. Gravato della misura cautelare del divieto di avvicinarsi alla casa familiare, l’uomo si era presentato nuovamente dai genitori verso le 2 di notte per chiedere soldi. I genitori glieli hanno negati e hanno chiamato la polizia perché il giovane era su di giri e temevano gesti inconsulti. Così, come prevede il codice, è stato arrestato. Dopo la convalida era tornato in libertà. Ieri mattina assistito dall’avvocatessa Rossana Dimatteo e Antonella Antoniello è stato è stato condannato a 2 anni e 2 mesi di reclusione per l’estorsione, ma è stato assolto per i maltrattamenti. 

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