Pesaro, eccezionale a Baia Flaminia:
tartaruga nidifica, uova sorvegliate

Martedì 30 Luglio 2019

PESARO - Evento eccezionale in Baia Flaminia: una tartaruga marina ha deposto le sue uova in spiaggia, a pochi metri dagli ombrelloni del Lido Pavarotti.

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Le tartuarughe sono tornate da qualche anno ad essere una (gradita) presenza in Adriatico, ma che un'esemplare abbia nidificato in un litorale tanto affollato quanto quello di Baia Flaminia è un fatto eccezionale. La Capitaneria di Porto ha transennato l'area e, c'è da scommetterci, la schiusa delle uova diventerà uno degli eventi dell'estate pesarese.
 

 

“Questa notte è accaduto un fatto straordinario,–annuncia Sergio Pari  presidente della fondazione Cetacea- una tartaruga Caretta Caretta si è avvicinata alla battigia di Baia Flaminia e ha deposto le uova. Capita raramente, è stata una magnifica sorpresa. Evidentemente si è sentita sicura,  è dal punto di vista ambientale, un evento unico.” Si trova nella spiaggia libera dopo lo stabilimento dei vigili del fuoco davanti all’hotel Flaminio. L’area è recintata. L’assessore Heidi Morotti sta predisponendo insieme all’ufficio ambiente un’ordinanza di interdizione della zona transennata, per 60 giorni. L’obiettivo è non interferire con la nascita delle piccole tartarughe. Ci si può avvicinare ma non oltrepassando le limitazioni.
“Ora noi tutti dobbiamo fare in modo – ha aggiunto Pari- che ci sia una percezione di sicurezza perché si inneschi un processo che porti le tartarughe a tornare. Quella tartaruga è probabilmente nata 30 o 40 anni fa a Pesaro e si è ricordata. L’evento può innescare un processo virtuoso, la stessa tartaruga o le tartarughe femmine possono tornare già dal prossimo anno a nidificare.”
“Una bellissima notizia, ora la comunità deve proteggere quelle uova, dobbiamo essere protettivi non distruttivi” è l’appello di Antonello Delle Noci assessore alla gestione con delega ai fondi europei che ha dato la notizia insieme a Pari e a Renato Signorini vicecomandante della Capitaneria di Porto di Pesaro.
“Tra 50 giorni circa – aggiunge Pari -potremmo vedere tartarughe appena nate andare in mare.”
Pari e Signorini infatti precisano che non c’è nessun guadagno a dar fastidio al nido mentre si può fare un grande danno ambientale. “Vorremmo organizzare un controllo di quell’area – aggiungono Delle Noci, Pari e Signorini-  nel modo meno invasivo possibile. E’ già presente  una volontaria della fondazione Cetacea e personale della capitaneria. Organizzeremo turni di sorveglianza, per candidarsi telefonare 348 8594478".  Le uova si infatti schiudono in 45 giorni circa.

Ultimo aggiornamento: 31 Luglio, 12:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA