Caccia all’avvelenatore seriale degli animali. L’Enpa preoccupata dopo la cagnolina salvata al parco

Mercoledì 7 Aprile 2021 di Elisabetta Marsigli
Il parco Trivella off-limits

PESARO - Parco Trivella, la cagnolina Sophie si è salvata ieri grazie alla prontezza della padroncina che è riuscita a intervenire subito mentre l’ha vista masticare qualcosa di sospetto e in seguito correndo dal veterinario. È la terza volta che all’inizio del mese, vengono lasciate polpette avvelenate nei parchi pesaresi: a febbraio nella zona del parco della Pace, a marzo al parco Trulla, e a Pasquetta al parco Trivella di Villa San Martino. Una pericolosa escalation che minaccia cani, gatti, uccellini e tanti animali dei parchi, oltre ad essere insidiosa anche per i bambini. 

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Enpa Pesaro è estremamente preoccupata come conferma la presidente Costanza Lucchino: «Purtroppo credo si tratti di qualcuno che odia gli animali, cani in primis certo, ma anche gatti randagi, talpe, uccellini e topolini. La polpetta di carne può infatti attirare anche uccellini insettivori, provocando un disastro ambientale. Il fatto che si ripeta costantemente, prova poi che non si tratta di un vicino arrabbiato che sfoga la sua cattiveria nei confronti di un animale specifico, ma qualcuno con la volontà di fare del male a diversi animali. Occorrerebbe sorvegliare meglio i nostri parchi e dotarli di illuminazione e telecamere, per prevenire cose del genere. L’invito è anche ai cittadini, di tenere gli occhi aperti in caso di atteggiamenti sospetti».

È bene sapere anche, come specifica la presidente Enpa, che le sanzioni per chi crea lesioni a un animale (art.544 ter del codice penale), sono punite con la reclusione da 3 a 18 mesi e una multa da 5000 a 30mila euro. Nel caso in cui l’animale muoia, il tutto viene maggiorato. Quali i consigli per i padroni dei cani? «Occorre prestare la massima attenzione durante le passeggiate, sia a dove annusano e sia cosa possono ingerire. Un secondo sistema di protezione può essere l’uso della museruola che, forse molti non sanno, ma è obbligatorio portarsela dietro. Fino al 2006 era d’obbligo solo per una lista di cani cosiddetti pericolosi, ma dal 3 marzo 2009 esiste un’ordinanza del Ministero della Salute che ha cancellato quella lista, ritenendo che anche un chihuahua possa dare un morso. L’articolo 1 sottolinea che oltre alla responsabilità del proprietario, nonché del suo conduttore, il primo risponde anche civilmente e penalmente su eventuali danni a persone o altri animali».

Nello specifico, il comma 3 recita che ai fini della prevenzione di danni a persone, animali o cose, il proprietario o detentore, deve utilizzare sempre il guinzaglio non superiore a 1 metro e 50 e portare sempre con sé una museruola, rigida o morbida, da usare in caso di rischio di incolumità per persone o altri animali. «Bisognerebbe abituare i propri cani fin da piccoli a portare la museruola e può essere molto utile quando passeggiamo nei parchi, in campagna o in montagna». 

E cosa fare in caso se l’animale ha ingerito un cibo velenoso? Se c’è il sospetto che cane abbia ingerito qualcosa, trovato in mezzo alla vegetazione, bisogna preoccuparsi se inizia a perdere l’equilibrio, salivazione intensa e respiro affannoso: in questo caso occorre procurargli il vomito o facendogli bere acqua in cui si è sciolto del sale, o con acqua ossigenata a 10 volumi (quella che si usa per la medicazione delle ferite) nella dose di circa 1 ml per ogni kg di peso del cane (circa un cucchiaino ogni 10 chili). In ogni caso recarsi al più presto dal veterinario.

 

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