Morta Laura Frayer, pioniera della psicologia ed ex direttrice del settore in ospedale

Venerdì 11 Giugno 2021 di Osvaldo Scatassi
L'ospedale Santa Croce

FANO  - Laura Fayer è deceduta ieri notte a 81 anni, nella sua abitazione a Fano, dopo avere affrontato una lunga malattia. Era assistita dai suoi cari.  Sarà sepolta domani nel cimitero dell’Ulivo a Roncosambaccio, vicino al marito Gabriele Ghiandoni. A partire dalla giornata odierna sarà invece possibile portarle un saluto nella camera mortuaria dell’ospedale Santa Croce. Laura Fayer e Gabriele Ghiandoni sono stati una coppia che ha lasciato un segno nella città e che è stata un punto di riferimento per più di una generazione di fanesi.

 


Una lunga storia di coppia nella quale entrambi hanno trovato modo di esprime appieno le proprie inclinazioni.
Lui poeta e scrittore, lei direttrice per molti anni del servizio ospedaliero di psicologia e poi libera professionista, hanno coltivato entrambi la passione sia per la cultura sia per la politica come militanti del Pci. Il marito è stato assessore e Laura consigliera comunale. Di lei si ricorda inoltre la vicinanza alle lotte delle donne. 
«Con Gabriele e Laura – diceva ieri Marco Ferri, a suo tempo direttore della biblioteca Federiciana – ho trascorso i miei anni migliori. Li ricordo entrambi come persone straordinarie, fuori dal comune. Laura era una persona dotata di un equilibrio che definirei incredibile. Sempre calma, pacata e ponderata nelle sue valutazioni: quel che si dice una persona d’oro».

«Mi legano a Laura – afferma Luisella Cotti, dirigente in pensione del servizio di diabetologia – sia un’amicizia di lunga durata sia la tanta stima per una grande professionista, che è stata mia collega in ospedale. Insieme abbiamo avviato il progetto di sostegno psicologico ai malati cronici di diabete, uno dei primi in Italia. 
«Ma del resto Luara si è dimostrata una pioniera anche per quanto riguarda la terapia di gruppo, per fare un altro esempio. Una persona dolcissima, intelligente e riservata, che ha vissuto con grande dignità, senza far pesare la sua condizione a chi le stava vicino, una lunga malattia aggravatasi pochi giorni prima della morte. Una persona eccezionale».

 

Ultimo aggiornamento: 17:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA