Una doppia ferrovia parallela alla E78, il progetto di due fermignanesi piace alla Regione e sarà studiato dal ministero

Lunedì 12 Aprile 2021 di Eugenio Gulini
Il rendering del progetto

URBINO Una linea ferroviaria che collega Fano a Grosseto affiancata alla E78: il progetto di due fermignanesi piace alla Regione e alla RFI. Si chiamano Lorenzo e Francesca Indio.

 

Fratello e sorella, architetti residenti a Fermignano. Giorni fa hanno bussato alla porta dell’assessore regionale Francesco Baldelli con l’intermediazione del consigliere Giorgio Cancellieri («sono orgoglioso di questi due giovani concittadini») presentandogli un “progetto ambizioso, innovativo e sostenibile” per l’intera superstrada Fano-Grosseto. 

Nessuno finora aveva puntato su risvolti fattibili e positivi tanto importanti: la mobilità su più fronti territoriali del centro Italia, l’esplosione economica di siti alquanto isolati dal punto di vista infrastrutturale e, finalmente, la valorizzazione tangibile delle eccellenze artigianali e turistiche di Urbino ed entroterra. Il progetto ha ottenuto l’entusiasmo dell’assessore Baldelli, un colloquio sulla realizzabilità, in video conferenza, con alti funzionari di RFI che hanno dato un parere tecnico favorevole e, infine, lo stesso progetto sta entrando nelle stanze romane del Ministero delle Infrastrutture e del Commissario Massimo Simonini, amministratore delegato e direttore generale di Anas. Stiamo parlando del collegamento fra il Mar Tirreno e il Mar Adriatico passando per Marche, Umbria e Toscana. «Un progetto – sottolinea Francesca - che collega le 3 regioni e la Romagna, territori che vantano una popolazione complessiva di più 7 milioni di abitanti e una presenza turistica che copre il 20% del totale italiano. Il tracciato collegherebbe i maggiori porti tirrenici e adriatici, che vantano importanti flussi sia per il trasporto merci che passeggeri, tanto da essere stato inserito all’interno dell’itinerario europeo “Ten-T” poiché parte fondamentale del corridoio Spagna - Balcani». Addentriamoci nel progetto. «Esiste allo stato attuale un collegamento stradale E78 Fano - Grosseto, in buona parte già realizzato al quale prevediamo l’affiancamento di una linea Ferroviaria a doppio binario – ci rimarca Lorenzo - Le ragioni partono da una consapevolezza, tipica della nostra generazione, la sostenibilità. La nuova linea ferroviaria, da noi pensata, andrebbe a posizionarsi infatti sulla fascia di rispetto presente e già vincolata di 40m per lato della E78. Questo ci darebbe l’opportunità di avere un minor consumo di suolo oltre che un minor impatto sia acustico che ambientale». A dimostrazione che lo sguardo sul collegamento ferroviarie è il futuro, la regione Umbria sta riattivando e potenziando la linea Terni - Sansepolcro per poi collegarsi ad Arezzo. «Il risvolto locale, che porterebbe il nuovo collegamento ferroviario Fano – Arezzo sarebbe l’abbandono all’isolamento che il nostro territorio è costretto ad avere e che ne troverebbe enorme giovamento - insiste Lorenzo - La nostra vallata è caratterizzata da una mancanza evidente di collegamenti con le principali arterie nazionali». 

«La nuova linea ferroviaria – conclude Francesca - andrebbe a liberare inoltre il vecchio tracciato ferroviario che si presterebbe così a molteplici utilizzi, uno fra i quali la sua conversione in pista ciclabile che andrebbe, a nostro parere, ad implementare il cicloturismo e a riattivare tutti i nostri piccoli centri urbani lungo essa dislocati».

 

Ultimo aggiornamento: 14:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA