Stessa spiaggia, stesse mareggiate: «Scogliere incomplete, un disastro». Esplode la rabbia di clienti e turisti

Lunedì 19 Luglio 2021 di Massimo Foghetti
Stessa spiaggia, stesse mareggiate: «Scogliere incomplete, un disastro». Espode la rabbia di clienti e turisti

FANO  - Questa volta è stato un utente a protestare, dato che il mancato completamento della posa in opera delle scogliere, davanti ai Bagni Carlo e ai Bagni Gabriele, non danneggia solo la concessione ma anche i turisti che fanno ad esse riferimento. E’ bastata infatti, in questo fine settimana, una normale mareggiata e neppure delle peggiori, indica Vittorio Longhini, per creare per l’ennesima volta disagi alla spiaggia nord di Sassonia, non ancora protetta dalle scogliere. 

 


Il ripetersi di tale fenomeno era prevedibilissimo, non sulla base di discorsi da bar o sotto l’ombrellone, ma secondo principi di idraulica e della scienza del mare, dato che è noto che là dove terminano le scogliere, la spiaggia è più soggetta all’erosione a causa del gioco delle correnti che assumono maggior forza. Ma per Longhini il problema principale non è questo. Il problema è che dichiarazioni ufficiali avevano assicurato che i lavori sarebbero terminati per l’inizio dell’estate, dopo che precedenti date, come la fine di settembre 2020 poi la primavera 2021 erano state superate. La ditta incaricata per due volte ha fatto la sua apparizione, ha gettato in mare qualche scoglio, poi se n’è andata. E’ vero che un inciampo può capitare a tutti, ma questa volta sembra che il contratto con il Comune sia stato disatteso più volte. 

«Quello che è successo nell’ultimo fine settimana – ha aggiunto Matteo Renzi titolare dei Bagni Carlo – è un vero e proprio disastro. Non è più possibile che una mareggiata nemmeno tanto violenta, associata a qualche ora di alta marea, porti il mare fino sotto la torretta di avvistamento. Dato il vuoto che hanno lasciato le scogliere realizzate a sud del litorale, nel momento in cui soffia un po’ di vento da levante, il mare gonfiandosi il doppio rispetto al passato, ci mangia metri e metri di spiaggia; non solo, ma non essendo stato realizzato neanche il pennello previsto da 70 metri, siamo in pericolo anche quando la corrente viene da nord». In effetti mentre a sud era la forza della natura che spontaneamente erodeva la spiaggia, nel momento in cui sono state realizzate le scogliere senza raggiungere la diga foranea del porto, sono state queste ultime a danneggiare le concessioni che sono rimaste allo scoperto.

«Occorre che finiscano il lavoro a tutti i costi – aggiunge Matteo Renzi – altrimenti siamo sotto pericolo ogni volta che fa un temporale. Questa volta abbiamo perduto 3 file di ombrelloni e siamo costretti a rimediare l’irrimediabile, dato che le file più vicine alla battigia sono quelle più ricercate». Ora si chiede all’Amministrazione un ripascimento velocissimo, dato che non è possibile che per proteggere alcune concessioni se ne danneggino altre. Il sospetto è che fino a settembre od ottobre il problema non si risolva. Spetta comunque al Comune pretendere dalla ditta il rispetto delle condizioni contrattuali e magari indennizzare chi ha subito danni dalla mancata osservanza delle stesse.

 

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