Dall'Abruzzo per comprare attrezzi da bricolage a Pasquetta: raffica di mule Covid tra furbetti e scuse inverosimili

Martedì 6 Aprile 2021 di Elisabetta Marsigli e Roberto Giungi
Pesaro, dall'Abruzzo per comprare attrezzi da bricolage a Pasquetta: raffica di mule Covid tra furbetti e scuse inverosimili

PESARO - Il prefetto Vittorio Lapolla aveva annunciato oltre 250 rappresentanti delle forze dell’ordine sulle strade per garantire i controlli del lungo weekend pasquale in zona rossa e controlli ci sono stati anche se a Pasqua si è stati più giudiziosi, complice anche il pranzo deputato, mentre a Pasquetta la tentazione del sole e di una passeggiata in spiaggia e sul lungomare è stata troppo forte, a Pesaro come a Fano. Così ieri pomeriggio, i carabinieri hanno pizzicato e multato un fanese che se ne stava a bearsi in spiaggia a Pesaro senza ragione plausibile.

 

Ma il più temerario è stato l’uomo che ieri, giorno di Pasquetta, da Pescara è partito per raggiungere, appena fuori dal casello dell’A14 di Pesaro, l’Obi, lo store dei fai-da-te, convinto di trovarlo aperto per il Lunedì dell’Angelo: «Devo fare bricolage a casa, mi servono attrezzi edili» ha detto ai carabinieri di pattuglia che l’hanno sanzionato.

Le sanzioni

Complessivamente tra sabato, domenica e lunedì i carabinieri della compagnia di Pesaro, hanno elevato 28 sanzioni tra cui diverse per auto con quattro persone, non congiunti, a bordo. A Fano una sanzione del commissariato domenica, mentre ieri pomeriggio i carabinieri hanno verbalizzato due ragazzi in zona stazione. A Urbino nel fine settimana sono state controllate circa 40 persone, due delle quali sanzionate per spostamenti non motivati. A Pesaro 6 le pattuglie messe in campo dalla polizia locale che ha controllato, sabato, 180 persone e 32 locali, multando 5 persone, più che altro per averle trovate fuori zona o senza mascherina, e sanzionando un locale trovato con clienti che consumavano all’interno. Nessun verbale invece tra Pasqua e Pasquetta, nonostante siano state controllate 120 persone e 9 locali domenica e 104 persone e 35 locali ieri. «Il nostro obiettivo era di essere molto presenti, fare sentire la nostra presenza con il massimo della consapevolezza e impegno - conferma il comandante della Polizia Locale Francesca Muzzini - E l’obiettivo è stato centrato, anche con la messa in campo di 6 pattuglie in ognuno di questi 3 pomeriggi di festa. Nelle aree verdi e al mare le disposizioni sono state in linea di massima rispettate, soprattutto il distanziamento e l’uso di mascherine». 

La golena desolata

In generale il maggior movimento di gente è stato notato ieri pomeriggio, soprattutto sui lungomare, e non sono mancate le segnalazioni alle forze dell’ordine. Deserte al contrario le zone che in pre pandemia erano deputate alla caratteristica scampagnata del Lunedì dell’Angelo. Caso emblematico, la zona del Furlo. Ieri pomeriggio solo un paio di famigliole alle prese con i propri piccoli a giocare a palla in un silenzio assoluto alla golena del Furlo, che la tradizione consolidata vedeva letteralmente invasa dagli amanti del pic-nic. Ma tutta l’area della riserva, da sempre meta agognata in primavera, ieri appariva desolatamente vuota da qualsiasi punto di vista la si volesse riprendere.

 

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