Coronavirus, Covid hospital al San Salvatore di Pesaro, tutto il resto a Fano

Mercoledì 11 Marzo 2020 di Letizia Francesconi
Coronavirus, Covid hospital al San Salvatore di Pesaro, tutto il resto a Fano

PESARO - Il presidio del San Salvatore diventerà Covid Hospital, ovvero un ospedale riservato a trattare solo pazienti positivi al Coronavirus. La direzione dell'azienda ospedaliera Marche Nord sta proprio andando in questa direzione dopo la curva in salita dei casi positivi e di quei pazienti che necessitano in modo massiccio di terapia intensiva e rianimazione. Mentre si lavora in queste ore per attivare una nuova riorganizzazione dei presidi di Pesaro e Fano, nei presidi ospedalieri di Area vasta invece si delineano modalità e tempi più certi per la riapertura del polo di Fossombrone, oggi ospedale di Comunità, da riconvertire temporaneamente in emergenza in polo ospedaliero per i pazienti che hanno superato la fase più acuta del virus. Aperta ieri anche la nuova ala del reparto di Medicina all'ospedale di Urbino per affrontare l'aumento dei tamponi positivi.

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Dunque ennesimo riordino all'interno di Marche Nord comunicato nelle prime ore del mattino di ieri a medici e operatori del Blocco Operatorio. Si vuole creare una struttura sporca per trattare i casi positivi e più gravi, che richiedono ventilazione e assistenza continua mentre il presidio del Santa Croce di Fano diventerà una struttura ospedaliera pulita. La nuova riorganizzazione dovrebbe prevedere per questo lo spostamento dell'intera Chirurgia del San Salvatore al presidio di Fano per gestire l'attività ordinaria e le urgenze ma non legate all'emergenza Coronavirus.
 
I pazienti attualmente ricoverati nel Blocco dovranno nelle prossime ore essere trasferiti al Santa Croce, negli spazi delle sala operatorie già funzionanti, liberando in questo modo posti letto al San Salvatore per i ricoveri e il trattamento dei pazienti più gravi e di nuovi positivi al tampone. Si sta ragionando sullo spostamento dei reparti e delle relative sale operatorie, in numeri si parla di 10 posti letto di Urologia, 10 posti di Chirurgia e 10 posti di Ortopedia che saranno trasferiti e ricollocati al Santa Croce per il percorso per così dire, pulito. La riapertura dell'ospedale di Fossombrone dovrebbe avvenire in tempi brevi, forse già entro la prossima settimana. Regione e Asur hanno assicurato ieri al sindaco Gabriele Bonci, alle parti sociali e agli operatori sanitari tempi rapidi, prima che il trend di casi positivi nell'entroterra salga ancora e in modo più preoccupante. Fossombrone quindi da ospedale declassato a risorsa di emergenza e per l'emergenza. Sarà attrezzato per ospitare 26 posti letto. Oggi con il presidio di Comunità l'ospedale mantiene 30 posti di cure intermedie territoriali, 10 di hospice e altrettanti di riabilitazione. In via straordinaria il presidio dell'entroterra passerà da 40 a 26 posti letto, proprio perché sulla base del riordino disposto dal direttore di Area vasta 1 Romeo Magnoni, i posti Covid-19 sostituiranno gli attuali posti letto di cure intermedie e riabilitazione estensiva. Resterà invece attivo il servizio di hospice e di radiologia. Al presidio di Urbino già da ieri è aperta la nuova ala di Medicina, e in queste ore gli operatori sanitari stanno trasferendo tutti quei pazienti arrivati da Pesaro e positivi al Covid-19, per un totale di 18 posti letto attivati. In queste ore stanno per essere consegnate anche ai presidi ospedalieri di Area Vasta e alle strutture residenziali protette anche i dispositivi richiesti per pazienti e operatori, ventimila le mascherine in arrivo. Ieri intanto si è concluso l'impegnativo sforzo di trasferimento del reparto di cardiologia dall'ospedale San salvatore al santa Croce di Fano proprio per l'avviata operazione di destinare al primo i pazienti affetti da Coronavirus e al secondo tutti i pazienti con altre patologie.
I numeri
Sono cinque i decessi segnalati ieri, Vittorio Domenicucci, 76 anni di Osteria Nuova, un 96enne di Cartoceto Livio Sanchioni a Marche Nord, il paziente deceduto a San Benedetto ed Eros Tabanelli insieme ad altri due uomini di 67 e 84 anni. Intanto nel Pesarese si sono raggiunti i 296 casi di contagio con un aumento di 50 casi in sole 24 ore. Sono ricoverate in terapia intensiva nelle strutture di Pesaro, Fano e Urbino 29 persone mentre 96 pazienti sono ricoverati nei reparti. Sono 11 i nuovi isolati nelle professione sanitarie che portano il numero complessivo a 98 mentre sono 918 i quarantenati di cui 570 asintomatici.
 

Ultimo aggiornamento: 13 Marzo, 10:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA