La Lega sconfessa le parole di Aguzzi su Aset: «Deve commissariare l'Ata»

Domenica 20 Giugno 2021 di Lorenzo Furlani
Stefano Aguzzi

FANO - Un forte richiamo di grande valore politico arriva dalla Lega all’assessore regionale all’ambiente Stefano Aguzzi perché non compia ingerenze istituzionali riguardo alla politica di Aset, con la richiesta (l’ennesima) di commissariare l’Assemblea territoriale di ambito per il ritardo nell’approvazione del piano di rifiuti, che è programmato assecondando non gli interessi dei cittadini bensì quello delle grandi multiutility.

 

Gli interessi in gioco
Il partito e il gruppo consiliare di Fano della Lega in particolare sconfessano le dichiarazioni pubbliche di Aguzzi sul biodigestore: quelle di nove giorni fa alla stampa sulla “schizofrenia vocata al suicidio” dell’amministrazione comunale con un’eco giovedì scorso all’inaugurazione della vasca di prima pioggia. La Lega le interpreta come interventi nell’interesse della pesarese Marche Multiservizi e del suo socio industriale Hera, a danno dell’azienda fanese Aset. Il valore politico del richiamo, espresso dopo il via libera ricevuto dai vertici regionali della Lega, è dato dal fatto che l’indirizzo rimproverato da Aguzzi al sindaco Seri è stato ispirato dalla mozione presentata dal centrodestra (insieme al M5s), di cui Aguzzi fa parte come assessore regionale esterno di Forza Italia. Una dinamica che evidenzia i forti interessi in gioco nei servizi pubblici locali.

«La Lega - si legge nel comunicato -interviene sulle affermazioni rilasciate alla stampa da parte dell’ assessore Aguzzi che ribadisce la necessità di una partecipazione di Aset al progetto di Mms per l’ implementazione di un digestore anaerobico unico al servizio della provincia di Pesaro e Urbino. La Lega sottolinea che il digestore proposto da Mms ha una capacità superiore (105.000 tonnellate all’anno) rispetto alla Forsu e gli sfalci che la provincia di Pesaro e Urbino è in grado di conferire (50.000 tonnellate all’anno, di cui 21.000 tonnellate solo dai comuni serviti da Aset) e che Mms non ha mai dimostrato interesse a collaborare con Aset per la progettazione di un digestore anaerobico provinciale, se non in cambio delle reti del gas e le reti idriche, proponendo (parole testuali del presidente di Mms Daniele Tagliolini, già presidente della Provincia di Pesaro e Urbino), un’Aset che gestisca le farmacie, l’illuminazione pubblica, le potature e le cremazioni. Difficile collaborare - scrive la Lega di Fano - con un’azienda che detta le condizioni e che per di più è così poco rispettosa del valore che Aset ha per Fano e il territorio».

La mozione trasversale
«È proprio da questa situazione di stallo - sottolinea la Lega - che è nata la mozione approvata in consiglio comunale, con il contributo di 4 consiglieri di maggioranza, che ha dato il mandato ad Aset di trovare strade alternative a quella proposta da Mms per la realizzazione di un digestore anaerobico in grado di soddisfare le esigenze del territorio mantenendo al tempo stesso il valore di Aset e la sua autonomia.

«Fatta questa premessa - chiosano dalla Lega - constatiamo che la situazione attuale è frutto di mancate coordinazione e programmazione trascinatesi da anni nella gestione dei rifiuti dell’Ata1, che non è ancora riuscita a redigere e approvare un piano dei rifiuti per la provincia di Pesaro e Urbino. Non è sbagliato pensare - sottolinea il gruppo della Lega - che questo ritardo sia forse voluto, soprattutto ora che le Marche sono guidate dalla coalizione di centrodestra, per avere un filo preferenziale di collegamento, visto che c’è sempre stato in passato tra Mms e l’attuale presidente dell’ Ata1, Giuseppe Paolini, per perorare, fuori tempo massimo, la strategia per la costruzione di un digestore sovradimensionato per scopi di pura utilità commerciale a favore di Mms ed Hera e la fusione tra Marche Multiservizi e Aset».

La politica dei profitti
La chiusa chiarisce ancora di più i concetti: «Pertanto la Lega di Fano chiede all’assessore Aguzzi di rispettare la volontà del consiglio comunale di Fano in merito alla decisione di valutare nuovi partner per la progettazione del digestore anaerobico con Aset, e di provvedere a un commissariamento dell’Ata1 al fine di rendere la gestione dei rifiuti e delle reti effettivamente al servizio dei cittadini e non delle grandi multiutility, che con il pretesto di agire per conto di un’economia circolare e per la difesa dell’ambiente arrivano sul nostro territorio con l’obiettivo principale di fare acquisizioni ed aumentare i profitti».
 

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