Marche, rischio micro zone rosse. Il piano della Regione. Rialzo contagi nella provincia di Pesaro Urbino: effetto Pasqua e Romagna

Lunedì 19 Aprile 2021 di Lorenzo Sconocchini
Marche, rischio micro zone rosse. Il piano della Regione. Rialzo contagi nella provincia di Pesaro Urbino: effetto Pasqua e Romagna

ANCONA - Per chiudere la settimana si aspettano i dati di oggi dei nuovi positivi, riferiti come sempre al giorno prima, poi avremo una fotografia esatta del report con cui le Marche si presenteranno al monitoraggio di venerdì prossimo, quando ministero della Salute e Istituto superiore della sanità decideranno quali regioni sono da zona gialla per accedere alle riaperture progressive in calendario da lunedì 26 aprile.

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Ma fin qui l’incidenza settimanale dei casi (133,4 ogni 100mila abitanti all’aggiornamento di ieri, con 341 nuovi positivi nelle ultime 24 ore) tiene le Marche a distanza di sicurezza dalla soglia dei 250 fissata dal Governo. 


L’indice Rt
Anche l’indice Rt, con i casi sintomatici in flessione (ieri 53), sembra proprio destinato a confermarsi per la terza settimana consecutiva sotto la soglia critica dell’1. Parametri dunque da zona gialla tranquilla, a cui si aggiunge un netto calo dei ricoveri per Covid. Il dato di ieri, questo sì definitivo per il prossimo report, segnala una diminuzione sia dei ricoveri complessivi, scesi a 658 (-20) sia di quelli in terapia intensiva, scesi da 101 a 96. Le percentuali di occupazione per Covid dei posti letto complessivi restano sopra la soglia critica, ma continuano la loro parabola discendente: quello dei ricoveri in area medica è vicinissimo al limite di sicurezza (ieri era al 40,6%), mentre la saturazione delle terapie intensive è scesa al 39%, dopo aver toccato un picco del 63% nella quarta settimana di marzo.
Per non correre il minimo rischio, la Regione è pronta a far scattare micro-zone rosse anche nei singoli comuni in caso di rialzo dei contagi, come annunciato più volte dal governatore Acquaroli. Con i dati settimanali completati oggi, sarà stilato un elenco dei Comuni in cui si supera la soglia fatidica dei 250 nuovi positivi ogni 100mila abitanti, nei quali verranno applicate le limitazioni previste per le zone rosse. 


L’annuncio
Saranno le cinque Aree Vaste dell’Asur, già nella giornata di oggi, a dare l’annuncio ai sindaci interessati. Sarebbero cinque i Comuni più a rischio, tre della provincia di Pesaro Urbino, uno dell’Anconetano e uno in provincia di Ascoli.
Anche i dati di ieri, 277 positivi su 1.361 persone sottoposte a test molecolare nel percorso diagnosi, segnalavano un rialzo della provincia di Pesaro Urbino, con 113 nuovi casi, mentre la provincia di Ancona ne ha avuti 53, 42 quella di Macerata, 31 il Piceno, 23 la provincia di Fermo. Da qualche giorno Pesaro Urbino evidenzia un trend dei contagi piuttosto sostenuto, con 531 casi nell’ultima settimana: una media giornaliera di 75 (che sale a 97,7 negli ultimi tre giorni) e un’incidenza di 149, molto più alta di Ancona, che ieri era a 108. 


Più tamponi
Che sta succedendo nella provincia più a nord delle Marche? «La prima spiegazione che possiamo dare - è l’interpretazione del dottor Eugenio Carlotti, dirigente dell’area prevenzione Area Vasta 1 - sta nel fatto che noi il venerdì e il sabato facciamo molti più tamponi delle altre Aree vaste e tamponando di più, si trovano più casi. Secondo, stiamo scontando la Pasqua. Non a caso i comuni dove l’epidemia stenta a raffreddarsi sono al momento Pesaro, Vallefoglia e Gradara, quelli in cui c’è stato più movimento sotto le feste, in continua osmosi con l’Emilia Romagna. Un fattore che si è sempre notato, anche nella prima fase: una regione ha sempre influenzato l’altra ma soprattutto è la Romagna che ha influenzato noi».
Con i dati di ieri scende ancora il numero dei positivi attuali, i marchigiani che si trovano in isolamento domiciliare (6.918) o ricoverati (658) per un’infezione da Coronavirus. Il totale, 7.576, segna un -53 rispetto al giorno prima. Ancora doloroso il bollettino dei decessi correlati all’epidemia: ieri altre 11 vittime, di età tra i 59 e i 92 anni, compreso un 65enne di Porto Sant’Elpidio senza patologie pregresse. Il totale dall’inizio dell’epidemia sale a 2.859, con un’età media di 82 anni. 

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Ultimo aggiornamento: 18:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA