Le Marche puntano tutto su tedeschi e olandesi per l’estate Covid-free: ecco i piani con i nuovi voli del Sanzio

Domenica 28 Marzo 2021 di Andrea Taffi
Le Marche puntano tutto su tedeschi e olandesi per l estate Covid-free: ecco i piani con i nuovi voli del Sanzio

ANCONA  - Sei compagnie, altrettante offerte. L’anticipazione del Corriere Adriatico di ieri sui nuovi voli del Sanzio apre le prime riflessioni in vista dell’estate. Le decisioni della commissione esaminatrice hanno infatti disegnato le traiettorie che si muoveranno a partire dall’aeroporto delle Marche. Le rotte sono sul tavolo, il governatore Francesco Acquaroli ufficializzerà il tutto in una conferenza stampa nella settimana entrante.

 

 

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Riassumento: la bulgara Tayaran Jet (che vola già su Trapani) garantirà anche i collegamenti annuali con Varsavia e Bucarest. C’è poi la Vueling, che volerà sulla rotta stagionale di Barcellona in partenza da giugno. Ed a proposito di destinazioni estive, Volotea tornerà sui cieli del Sanzio per calare, come lo scorso anno, un poker di mete molto gettonate: Catania e Palermo (rotte annuali) più Olbia e Cagliari (rotte stagionali). A queste quattro si aggiungerà un’isola greca da definire a seconda della disponibilità degli slot ellenici. La Air Dolomiti garantirà le rotte stagionali su Duesseldorf e Berlino, mentre la Ryanair quella annuale su Niederrhein, al confine tra Olanda e Germania. La low cost irlandese ha confermato anche l’operatività su Londra Stansted e Bruxelles Charleroi per tutto l’anno. Chiude l’elenco la compagnia tedesca Lufthansa, che tornerà a coprire il fondamentale collegamento annuale con Monaco di Baviera. 


Nella seconda stagione in cui il Covid-19 cambierà pesantemente le rotte dell’estate vale la pena di riflettere sulla capacità dell’aeroporto di generare interessi per il nostro sistema turistico ricettivo, più che mai bisognoso di riprendere quota. Secondo i report della Regione Marche la scorsa stagione c’è stata una flessione sensibile di visitatori: il 2020 si è chiuso con 1 milione e mezzo di arrivi e 8,3 milioni di presenze. L’anno precedente le Marche erano a quota 2,4 milioni (arrivi) e 10,4 (presenze). Uno scarto secco del 20% ma con l’attenuante di periodo importanti come Pasqua e il ponte tra 25 aprile e primo maggio saltati di netto. Nella stagione migliore della serie storica degli ultimi cinque anni (2016, l’anno del terremoto), siamo saliti anche a 2,4 arrivi e 12,5 milioni di presenze. 


In questo contesto è molto interessante vedere quanto incide la presenza straniera. Voce importante che tuttavia non ha mai preso il sopravvento. Per questo è strategicamente rilevante provare a incrociare l’attività di incoming che passa dai checkout del Sanzio. Seper quanto riguarda le rotte interne, lombardi, emiliani e laziali sono i primi blocchi di turisti nelle classifiche per provenienza, allargando lo zoom all’estero si vede come è la Germania ha giocare la parte del leone. Nell’anno 2016 dalla terra teutonica sono arrivate 72mila persone nelle Marche che nel 2019, con il terremoto in mezzo, erano ancora a 68mila. Uno zoccolo duro che dopo l’anno Covid è sceso a 35mila turisti. La seconda nazione di provenienza sono i Paesi Bassi: nel 2016 aveva garantito 40mila persone, scese a 34mila nel 2019. Un calo ragionevole prima della mazzata della pandemia che ha portato i turisti olandesi ad appena 15mila. 


Terzo paese in graduatoria invece la vicina Svizzera: nella parabola 2016-2020 gli abitanti dei cantoni elvetici sono quelli rimasti più fedele in percentuale. Negli anni migliori erano a quota 27mila presenze, l’anno scorso sono scesi a 17mila. Seguono in classifica Francia, Regno Unito, Belgio, Stati , Uniti e Polonia. Un esame delle rotte della prossima estate in partenza (e in arrivo) dal Sanzio certificano che le Marche proveranno a ripartire dallo zoccolo duro dei turisti di sempre: Dusseldorf, Berlino e Monaco possono attingere in tre zone diverse della Germania mentre Niederrhein può coprire la zona dei Paesi Bassi. Ci sono poi il Belgio e il Regno Unito: dunque chi conosce la strada per le Marche avrà modo di tornarci. Sperando che anche i numeri possano riprendere il volo.

 

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