Addio zona rossa, le Marche si svegliano in arancione. Ecco cosa si può fare e che cosa resta ancora vietato

Martedì 6 Aprile 2021
Nelle Marche da oggi ritorna la zona arancione

ANCONA - Dopo un mese in fascia rossa, le Marche fanno un passo avanti: riaprono i servizi alla persona (barbieri, parrucchiere e centri estetici). Visite a familiari e amici sono consentite una volta al giorno Più tolleranza negli spostamenti all’interno del proprio comune Possono ripartire i negozi non essenziali. Ristoranti e bar, invece, potranno lavorare soltanto con asporto e consegne a domicilio.

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Ma vediamo nel dettaglio che cosa è consentito dalle 5 di oggi, martedì 6 aprile, nelle Marche che diventano zona arancione.

SCUOLA IN PRESENZA Da domani con le Marche in zona arancione riaprono tutte le scuole di ogni ordine e grado. La presenza sarà al 100% fino alla terza media, mentre per le scuole superiori sarà didattica a distanza al 50% e l’altra metà in presenza.

SECONDE CASE In zona arancione è consentito andare fuori Comune per raggiungere la seconda casa a patto che non si trovi in zona rossa. Ma si può anche andare fuori regione per raggiungere la seconda casa (se non si trova in zona rossa). Nelle Marche fino a ieri era vietato raggiungere le seconde case per chiunque arrivi da fuori regione.

VISITE Entrando in fascia arancione, i marchigiani possono andare visitare parenti o amici - ma solo nel proprio Comune di residenza - una volta al giorno. Lo spostamento deve avvenire massimo in due persone, oltre ai minori di 14 anni su cui si esercita la potestà genitoriale e le persone non autosufficienti.


SPOSTAMENTI In zona arancione ci si può muovere liberamente nell’ambito del proprio comune di residenza e rispettando l’orario del coprifuoco, ossia dalle 5 alle 22.

RIAPERTURE I negozi possono riaprire così come parrucchieri, barbieri e centri estetici che in zona rossa sono entrati nell’elenco delle attività costrette ad abbassare le serrande. Si torna dunque ad una vita quasi normale seppure con il massimo rispetto delle regole antiCovid.


LOCALI Ristoranti e bar continuano ad effettuare il servizio di asporto dalle 5 alle 22 (i bar senza cucina si devono fermare alle 18). È comunque consentito il servizio di consegna a domicilio che in questo caso non ha limite d’orario.

SPORT È consentito praticare attività motoria e sportiva all’aperto nell’ambito del proprio Comune di appartenenza, mentre in alcuni casi particolari (runner e ciclisti) si può anche uscire dal territorio comunale: l’importante è che la destinazione finale coincida con la città di residenza.

PICCOLI COMUNI. Nei comuni con meno di 5.000 abitanti è consentito spostarsi entro i 30 km dal confine del proprio (anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), con il divieto però di spostarsi verso le città capoluogo.

FUNZIONI RELIGIOSE Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

MANIFESTAZIONI Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica e a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento.

RISTORAZIONE Anche in zona arancione non si può andare al bar o al ristorante: tali locali infatti possono riaprire solo in zona gialla esclusa dal provvedimento di Draghi fino al 30 aprile. Non è consentito prendere cibo o bevande da asporto dai bar dopo le 18 e dai ristoranti dopo le 22.

COPRIFUOCO Non si può uscire di casa dalle 22 alle 5 senza motivi di lavoro, salute o urgenza. Né si può uscire dal proprio Comune di residenza senza motivi di lavoro, salute, urgenza. È necessari portare con sé l’autocertificazione, anche se le forze dell’ordine hanno i relativi moduli da compilare.

IN AUTO È vietato spostarsi in auto in più di tre persone in caso di non conviventi. Nella parte anteriore dell’auto può stare soltanto il guidatore mentre per ogni fila posteriore sono ammesse al massimo due persone (alle estremità di fianco ai finestrini). Non si possono visitare amici e parenti più di una volta al giorno e andare in più di due adulti (con under 14 e perone disabili). È raccomandato non ricevere in casa più di due adulti.

LO SVAGO È vietato organizzare o partecipare a feste, che possono diventare una fonte di contagio importante nell’ambito dell’emergenza Covid. Ma è altrettanto vietato andare in discoteca o nelle sale giochi, tanto che il governo ha deciso di chiudere queste attività e al momento non ha deciso una data per la riapertura.

CENTRI COMMERCIALI Restano chiusi nei weekend, ad eccezione dei negozi che svolgono attività fondamentali per la comunità. 

MUSEI E TEATRI Continuano a restare chiusi musei, teatri ma anche i cinema. Il governo ha deciso di rinviare l’apertura di queste attività a dopo aprile, anche se è prevista una verifica a fine mese.

SPORT DI CONTATTO Non sono consentiti in zona arancione gli sport di contatto. Sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale.

PALESTRE E PISCINE Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti che devono partecipare a competizioni di rilevanza nazionale.


CONCORSI Decisa la sospensione delle prove concorsuali pubbliche e private preselettive e scritte che però non si estende anche alle prove orali. Che si svolgeranno con numero ristretto e programmato di ingressi, uso di dispositivi di protezione individuale e nel rispetto della distanza di sicurezza.

MANIFESTAZIONI Resta vietato lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche, consentite soltanto in forma statica e a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento.

Ultimo aggiornamento: 16:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA