Ospedale di Macerata, focolaio nel reparto di Cardiologia. Cinque pazienti trasferiti

Martedì 6 Aprile 2021 di Emanuele Pagnanini
L'ingresso del pronto soccorso dell'ospedale di Macerata

MACERATA  - Positività tra i pazienti ricoverati al reparto di cardiologia di Macerata, subito disposto il trasferimento e sanificati gli ambienti. Dalla direzione sanitaria la conferma che le attività e le urgenze dell’unità operativa non sono mai state interrotte. Dunque un focolaio spento già nel pomeriggio di ieri dopo i tamponi positivi che sono stati riscontrati tra la serata della domenica di Pasqua e ieri mattina.

 

 

I test hanno riguardato in tutto 5 pazienti: due di essi sono stati trasferiti al Covid Hospital di Civitanova, gli altri tre, invece, alla residenza sanitaria di Campofilone. 


Successivamente all’evacuazione del reparto, si è provveduto alla sanificazione di tutti i locali. Rispettate tutte le disposizioni previste dal protocollo nei casi di positività al coronavirus all’interno degli ospedali. Per le urgenze, non è mai stata interrotta l’attività di cardiologia ed emodinamica. Già da ieri, dunque, tutto nella normalità nel nosocomio di Macerata che, secondo quanto prevede il piano pandemico, deve restare “pulito”, cioè non ospitare pazienti covid che devono essere trasferiti in altre strutture.

Quelli in cura all’ospedale sono nella palazzina esterna di Malattie Infettive e al Pronto Soccorso, dove sono stati allestiti due container esterni e una zona per la medicina d’urgenza. Da oggi, inoltre, scatta la sospensione delle operazioni programmate al reparto di chirurgia di Macerata. Fino all’11 aprile, infatti, il personale del reparto sarà impiegato al Covid Hospital di Civitanova. In ogni caso il reparto rimarrà attivo per le urgenze e garantendo gli interventi oncologici in scadenza. Una disposizione resasi necessaria per alleviare la pressione dei turni sul personale di Civitanova che sta portando avanti l’attività al Covid Center. 


Per quanto riguarda la pressione ospedaliera, questa rimane costante con qualche alleggerimento per i Pronto Soccorso. Ma ancora è troppo presto per dire che il peggio è alle spalle. Al Pronto soccorso di Civitanova ormai da qualche giorno gli assistiti Covid si attestano sulle 4/5 persone. Lavoro maggiore nel capoluogo, dove il numero dei pazienti è sempre superiore alla decina. Del resto, proprio la zona intorno a Macerata ha fatto registrare nell’ultima settimana un aumento dei positivi. In particolare colpita Treia ma anche lo stesso capoluogo, diventato il Comune della provincia con il numero più alto di attualmente positivi. Ieri il report quotidiano della Regione in base ai dati dell’Asur riportava 250 attualmente positivi a Macerata, in leggero ribasso rispetto ai giorni scorsi: erano 265 all’inizio del mese e 251 prima di Pasqua. Dunque quanto meno la crescita si è arrestata. Non così a Treia dove c’è un nuovo aggiornamento verso l’alto: sono 81 i contagiati in cura o in isolamento, 3 in più rispetto al sabato santo e 7 in più rispetto al primo di aprile. Anche Morrovalle diventa cittadina da tenere sotto osservazione: 58 i positivi, con una sostanziale stabilità quando, invece, nel resto della provincia si scende. 


Nuovo minimo a Civitanova da due mesi a questa parte: 236 attualmente positivi. Screening gratuito in corso per gli studenti: 128 finora i tamponi rapidi eseguiti e due i positivi scovati. Anche Cingoli, Comune con una delle incidenze più alte, scende di 10 unità in sei giorni: ora i positivi sono 139. Tra i paesi Covid free, resiste solo Monte San Martino. Per quanto riguarda il dato sull’incidenza, in provincia si attesta sui 219 casi ogni 100mila abitanti in sette giorni. Un risultato che risente ancora i postumi dei ricalcoli, ultimo dei quali il 31 marzo, che sono di difficile assegnazione alle singole province. A Macerata sono stati tolti 202 contagi ma nell’arco di tre differenti giorni, non tutti sul 31. Domani il dato sarà finalmente “pulito”. Ieri in provincia non si è registrato alcun decesso tra i 10 comunicati sul sito della Regione. Ci sono stati due morti al Covid Hospital di Civitanova ma residenti in altre province: si tratta di un uomo di 65 anni di Jesi e di una donna di 75 anni di Ancona che erano ricoverati nella struttura civitanovese.

 

Ultimo aggiornamento: 18:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA