Marche zona gialla da lunedì. Per i non vaccinati spostamenti liberi e ingresso nei centri commerciali con il Green pass base

Marche zona gialla da lunedì. Per i non vaccinati spostamenti liberi e ingresso nei centri commerciali con il Green pass base
di Maria Teresa Bianciardi
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Sabato 19 Febbraio 2022, 05:40 - Ultimo aggiornamento: 10:00

ANCONA - Le Marche tornano in zona gialla dopo due settimana di arancione: la decisione è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri con l’ordinanza firmata dal ministro Roberto Speranza anche per Abruzzo, Piemonte Valle D’Aosta. Il cambio di colore avverrà lunedì e da quel momento si potrà tornare a circolare liberamente tra un Comune e l’altro mentre i centri commerciali non sono più off limits nei giorni prefestivi e festivi a chi non è in possesso del Super Green pass.

 
Il passaggio
Per il resto non si modifica nulla, se non la consapevolezza che anche la nostra regione sta lentamente uscendo dall’incubo della quarta ondata pandemica: lo stop alle mascherine all’aperto (obbligatorie però in caso di assembramenti) aveva dato un assaggio di ritorno alla normalità e con la riconquista della zona gialla fa tirare ancor più un sospiro di sollievo. L’annuncio della zona gialla è stata data dal governatore Francesco Acquaroli su Facebook con un laconico post dove traspare l’amarezza per essere rimasti in arancione con numeri che potenzialmente erano della fascia inferiore. Polemiche accantonate, si guarda avanti, mentre il segnale dell’uscita dalle sabbie mobili del Covid arriva dai dati ospedalieri: in 24 ore sono stati registrati 22 pazienti in meno, facendo arrivare il totale a 318. 


Le ospedalizzazioni
I degenti in terapia intensiva sono 33 (+1 su ieri), quelli in semi intensiva 63 (-1), quelli in reparti non intensivi 222 (-22) con 40 dimissioni. Secondo l’analisi dell’Osservatorio epidemiologico l’occupazione dei posti letto delle intensive è al 12,8% e quella dell’area medica al 27.7%, ben al di sotto dei livelli di guardia collegati al cambio dei colori. Sta scendendo anche l’incidenza dei casi su 100mila abitanti, tanto che ieri per la prima volta dopo settimane è arrivata sotto i mille e precisamente a 989,47. Così come stanno diminuendo ancora i nuovi contagi: ieri erano 1.873. La provincia di Ancona resta quella con il maggiore numero di nuovi casi nella giornata, 546, seguita da Macerata con 428, Pesaro Urbino con 359, Ascoli Piceno con 244, Fermo con 236, oltre a 60 casi di fuori regione. Le fasce di età maggiormente colpite dal contagio restano 25-44 anni con 515 casi, 45-59 con 422, 6-10 anni con 162. Secondo il monitoraggio settimanale della cabina di regia nelle Marche i nuovi casi sono in discesa e la classificazione del rischio è bassa. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggera diminuzione, così come lo è la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi, mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening.


Cosa sta accadendo
Il presidente dell’Istituto superiore di Sanita Silvio Brusaferro ha sottolineato ieri che tutta l’Italia, Marche comprese, è in una «fase di decrescita testimoniata anche dal valore dell’incidenza. L’altro dato rilevante è quello dell’indice di trasmissibilità Rt che si mantiene sotto la soglia epidemica. Siamo insomma tra i Paesi che stanno marcando una decrescita significativa». Purtroppo nelle Marche resta alto il numero delle vittime del Covid: ieri sono stati registrati 4 decessi, che fanno salire il totale a 3.543: sono morti due uomini e due donne, di età compresa tra 82 e 92 anni, con patologie. Sono 215 gli ospiti di strutture territoriali a Campofilone, Galantara, Macerata Feltria, Corinaldo, Sant’Elpidio a Mare, Ripatransone. 

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