Le rotte verso l'Est Europa adesso fanno paura: «Prima c'erano le file al check-in, adesso gli aerei sono vuoti»

Le rotte verso l'Est Europa adesso fanno paura: «Prima c'erano le file al check-in, adesso gli arei sono vuoti»
Le rotte verso l'Est Europa adesso fanno paura: «Prima c'erano le file al check-in, adesso gli arei sono vuoti»
di Andrea Maccarone
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Mercoledì 10 Novembre 2021, 02:05 - Ultimo aggiornamento: 09:27

Il deserto al check-in aeroportuale verso la Romania. Le destinazioni dell’est cominciano a fare paura.
Adela Cozma, commerciante originaria di Cluj-Napoca in Romania e da 20 anni a Porto Sant’Elpidio, è tornata di recente nel suo Paese?

«Tre settimane fa. Sono stata trovare i miei genitori». 

Ci può dare qualche impressione sul viaggio? 
«Sono partita dall’aeroporto di Bologna. Il check-in era deserto. Un tempo c’erano file interminabili».

E per le altre destinazioni?
«Ho notato che i terminal per le destinazioni dell’est Europa erano tutti vuoti o con pochissimi passeggeri in attesa di imbarcarsi». 

C’è una paura diffusa? 
«Sicuramente sì. In definitiva il green pass non ci mette al sicuro dai contagi».

E lei ha avuto qualche timore nell’affrontare il suo viaggio?
«Ad essere sincera sì. Sono arrivata a Bologna in macchina per evitare di dover prendere altri mezzi pubblici». 

A Natale crede che ci saranno più spostamenti tra Romania e Marche?
«Probabilmente. Ma sento tra i miei connazionali che c’è molta indecisione. Il rischio è che cambino le condizioni per il rientro mentre ci troviamo dall’altra parte. Io personalmente tornerò nel mio Paese a gennaio».

Quali restrizioni ci sono per andare in Romania?

«Nessuna, basta esibire il green pass in aeroporto al momento dell’imbarco e compilare un modulo per la reperibilità una volta sbarcati. Poi non c’è l’obbligo di quarantena o altro».

Tra i suoi connazionali nelle Marche ha avuto successo la vaccinazione?
«Quelli che conosco io sono tutti vaccinati». 

E come se lo spiega che la Romania ha una percentuale così bassa di vaccinati? 
«È passato un messaggio sbagliato. Molte persone con doppia dose è positiva al Covid. Probabilmente questo tipo di informazione ha scoraggiato molti. E poi siamo in una fase di governo di transizione che non ha pieni poteri. Non c’è stabilità».

Ci sono restrizioni alla vita di tutti i giorni?
«C’è il coprifuoco dalle 22 alle 5 per chi non ha il green pass e il divieto di ingresso nei centri commerciali fatta eccezione per i negozi di generi di prima necessità. Poi mascherine sempre indossate, sia all’aperto sia al chiuso».

Ed è cambiato qualcosa da quando sono entrate in vigore queste norme? 
«Sì, c’è stato un incremento delle vaccinazioni. Anche se ancora i livelli sono generalmente molto bassi, soprattutto nelle campagne dove la comunicazione non arriva».

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