Giù contagi e ricoveri, Rt in zona sicurezza: per Ancora gialla virtuale ma restiamo arancioni per decreto

Venerdì 16 Aprile 2021 di Lorenzo Sconocchini
Giù contagi e ricoveri, Rt in zona sicurezza: per Ancora gialla virtuale ma restiamo arancioni per decreto

ANCONA - Per la seconda settimana consecutiva le Marche incasseranno oggi una “pagella” da zona gialla, nel consueto appuntamento con il monitoraggio delle regioni, ma resteranno in arancione, con bar e ristoranti aperti solo per l’asporto e il divieto di allontanarsi dal proprio comune se non per lavoro, salute o altre necessità.

 

 

 

Il motivo è semplice: il decreto anti-Covid del Governo in vigore fino al 30 aprile non prevede misure di contenimento meno stringenti di quelle in atto nella nostra regione da dopo Pasquetta. Ma il report odierno di ministero della Salute e Istituto superiore della Sanità servirà comunque a confermare che le curve dell’epidemia nelle Marche vanno nel verso giusto, anche se la decrescita non è ancora ripida, e consentiranno di presentarsi con le carte in regola tra due settimane o anche prima, quando sarà deciso il piano delle riaperture.

Le vaccinazioni

Bisognerà dimostrare un andamento virtuoso su più versanti, dal trend dei contagi alla rapidità di diffusione, dalla pressione sugli ospedali alla progressione della campagna di vaccinazione. Il monitoraggio di oggi prende in considerazione la settimana 5-11 aprile, ma il parametro dell’incidenza settimanale di casi ogni 100mila abitanti viene aggiornato fino all’ultimo, con i bollettini del giovedì. Il dato di ieri - 326 positivi, il 18% delle 1.768 sottoposte a test molecolare - consente alle Marche di chiudere la settimana di monitoraggio a 2.346 nuovi positivi, per un’incidenza di 155 casi ogni 100mila residenti. Una settimana fa il parametro era a 177 e nella terza settimana di marzo, per dare l’idea del calo, l’incidenza era sopra la quota critica di 250 che fa scattare la zona rossa.

 


I posti letto
Gli altri paramenti del monitoraggio - 21 in tutto, più l’indice Rt - sono aggiornati a domenica scorsa e mostrano un miglioramento rispetto al report precedente. L’occupazione per Covid dei posti letto totale è scesa dal 57% al 52% in terapia intensiva e dal 54% al 53% in area medica. Per quanto ancora al di sopra delle soglie critiche (fissate rispettivamente al 30 e 40%) sono livelli di saturazione dei reparti in calo, che consentiranno alle Marche quanto meno di conservare la classificazione di rischio “moderata” del precedente report. L’indice Rt sarà ufficializzato solo oggi, ma dovrebbe attestarsi intorno allo 0.9, dunque in zona sicurezza, anche se in risalita di qualche centesimo rispetto allo 0.086 di una settimana fa, benché i casi sintomatici registrati nei bollettini quotidiani del Servizi Sanità della Regione siano ancora diminuiti (333 contro 452). Il motivo di quest’apparente anomalia è spiegato proprio con il calo dei contagi: con una pressione più bassa il sistema di tracciamento dei contatti funziona meglio e la data di inizio sintomi è più ravvicinata alla settimana di analisi, mentre nelle situazione di “affanno” capita di diagnosticare soggetti con sintomi da oltre una settimana. Così, con i positivi più concentrati nell’effettiva settimana di monitoraggio, si ha un lieve rialzo dell’Rt. L’istantanea scattata del report riporta dati di domenica, che fino a ieri hanno continuato a migliorare, anche se il monitoraggio ne darà conto tra una settimana. Sono ancora scesi sia la diffusione dei contagi sia il pressing sugli ospedali. I ricoveri complessivi per Covid ieri erano 750 (-37 in 24 ore) e anche quelli in terapia intensiva sono calati, da 116 a 112. La saturazione per Covid è scesa al 45% in area medica e al 47% in terapia intensiva. Purtroppo ad alleggerire il carico sugli ospedali contribuiscono anche i decessi: ieri altre 13 vittime, dai 69 anni ai 100 (un anziano di Borgo Pace) che portano il totale a 2.830.

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