Riorganizzazione Covid: le Marche accelerano sui 300 posti di terapia intensiva

Giovedì 13 Agosto 2020 di Maria Teresa Bianciardi
Riorganizzazione Covid: le Marche accelerano sui 300 posti di terapia intensiva

ANCONA - La Regione Marche stringe sulla riorganizzazione sanitaria dettata dall’emergenza coronavirus. Dopo avere stabilito a giugno le linee di indirizzo, nelle scorse ore ha acceso i motori della macchina sanitaria per attivare l’incremento di 105 posti letto di terapia intensiva, trasformare 107 posti letto di area medica in di terapia sub-intensiva, realizzare percorsi dedicati ai soli pazienti con Covid conclamato o sospetto all’interno dei pronto soccorso e l’acquisto di mezzi di soccorso per trasferimenti secondari dei pazienti Covid e dimissioni protette e trasporti inter-ospedalieri per pazienti non Covid. 

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Un’accelerata avvenuta quasi simultaneamente alle dichiarazioni di Domenico Arcuri, commissario per l’emergenza Covid, che ha dettato il cronoprogramma in vista in un potenziale ritorno dell’emergenza pandemica.
 
«Le Regioni - ha sottolineato - entro il 31 agosto devono fornire una puntuale individuazione delle apparecchiature necessarie nei singoli presidi ospedalieri, per definire gli accordi quadro con i fornitori entro la prima settimana di settembre». Il governatore Luca Ceriscioli, come assessore regionale alla Sanità, ha la situazione sotto controllo: «Abbiamo dato mandato agli enti del servizio sanitario regionale, che si configurano quali soggetti attuatori, di predisporre il piano di riorganizzazione stabilendo la spesa necessaria per gli interventi da realizzare ma anche definendo il fabbisogno di personale necessario all’attuazione del piano». Al termine dei lavori le Marche potranno contare su un totale di 300 posti letto di terapia intensiva, contando anche gli 84 del Covid hospital allestito alla fiera di Civitanova. Ma dopo l’esperienza maturata durante il periodo emergenziale - si legge nella delibera del 5 agosto - «sarà necessario riorganizzare le attività ospedaliere, prevedendo servizi di diagnostica dedicati o, in alternativa, garantendo una frequente sanificazione degli ambienti e la programmazione degli accessi. La rimodulazione dei percorsi di erogazione dovrà essere in grado di rispondere a tutte le richieste di bisogno sanitario, anche di natura emergenziale, salvaguardando le attività chirurgiche di emergenza». Fondamentale la presa in carico territoriale delle persone dimesse dal ricovero ospedaliero, seguendo un corretto percorso di continuità ospedale-territorio per evitare che questo passaggio diventi occasione di contagio. La Regione ha stanziato ulteriori 5 milioni di euro per 105 posti letto di terapia intensiva (tra Torrette, San Salvatore, Fermo, San Benedetto e Jesi) e la riqualificazione di 107 posti letto di sub intensiva (di cui il 50% convertibili in intensiva in caso di necessità), oltre che il potenziamento dei percorsi di pronto soccorso a Torrette, Marche Nord (Pesaro e Fano), gli ospedali Asur (San Benedetto del Tronto, Ascoli, Fermo, Macerata, Civitanova, Camerino, Senigallia, Jesi, Fabriano, Urbino) e Inrca. 

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