Oggi riaprono i circoli nelle Marche, ma a bocce e biliardo vince la distanza/ Tutte le regole

Lunedì 1 Giugno 2020 di Lorenzo Sconocchini
Oggi riaprono i circoli nelle Marche, ma a bocce e biliardo vince la distanza

ANCONA - Oggi riaprono centri sociali, circoli culturali e ricreativi. Torneranno ad essere frequentati luoghi d’aggregazione per eccellenza, rimasti chiusi per quasi tre mesi durante l’emergenza Coronavirus. La riapertura delle attività, riservate ai soci senza ulteriori limitazioni legate all’età, è subordinata al rigoroso rispetto delle norme di distanziamento sociale e divieto di assembramento, secondo le linee guida del protocollo regionale approvato sabato dalla giunta regionale, «allo scopo di riavviare le opportunità di socialità e ricreativo-culturali di tutte le fasce di popolazione». Dunque mascherine obbligatorie e distanza di almeno un metro. Anche negli svaghi dove l’abilità si misura con l’accosto, come bocce e biliardo, i giocatori vinceranno soprattutto mantenendosi tra loro a distanza di sicurezza.

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MASCHERINE, MANI LAVATE E UN METRO COME REGOLA
Per la riapertura di centri sociali e circoli valgono sempre quattro regole auree: obbligo di utilizzo di mascherina chirurgica sia per il personale che per i frequentatori; lavaggio frequente delle mani; rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti. La distanza raddoppia se si tratta di attività sportive.
 EVITARE ASSEMBRAMENTI MEGLIO LUOGHI ALL’APERTO
In tutti i centri sociali o circoli ricreativi o culturali di cui è ammessa la riapertura a partire da oggi vanno pertanto sempre evitati gli assembramenti anche legati alla presenza di pubblico e osservatori. «È sempre preferibile e raccomandato - si legge nel decreto firmato dal governatore Ceriscioli - lo svolgimento delle attività all’aperto».

VIA LIBERA PER SCACCHI, FRECCETTE E MODELLISMO
Sono ammesse le attività per le quali vengono utilizzati in via esclusiva materiali personali, oppure monouso, oppure per i quali è possibile garantire puntuale sanificazione dopo ogni uso. Deve inoltre essere possibile garantire la distanza minima di 1 metro tra i giocatori/partecipanti. Via libera dunque, a titolo di esempio, a gioco degli scacchi, freccette, hobbistica e modellismo e attività simili.

BRISCOLA E CALCIOBALILLA RESTANO IN PANCHINA
Non sono ammesse le attività per le quali non è possibile garantire puntuale e accurata sanificazione dei materiali o una distanza minima di 1 metro o per le quali sono previsti espressi divieti da parte di disposizioni nazionali e regionali. Tra queste, a titolo d’esempio: gioco delle carte, giochi da tavolo, biliardino (calciobalilla), giochi di ruolo, tombola/bingo.

AL TAVOLO DA BILIARDO O ALLE BOCCE È OBBLIGATORIO COPRIRSI LA BOCCA
Nei circoli ricreativi dove si svolgono attività sportive e motorie l’uso della mascherina resta obbligatorio per le attività che non comportano un significativo impegno cardio-respiratorio e non consentono diversamente un’adeguata prevenzione dal contatto con droplet. Il decreto fa due esempi, per rendere l’idea: il gioco delle bocce e il biliardo.

PER PALESTRE E SPORT DI GRUPPO VALGONO I PROTOCOLLI DI SETTORE
Le attività dei circoli ricreativi che si configurano come attività motoria presso palestre possono svolgersi nel rispetto del protocollo che a livello regionale disciplina il settore del fitness. Le attività sportiva di gruppo in squadra possono essere svolte nel rispetto delle indicazioni contenute nel documento Politecnico di Torino - Coni “Lo Sport riparte in sicurezza” .

VIETATI I BALLI TROPPO RAVVICINATI LISCIO E TANGO ANCORA IN STAND-BY
Gli appassionati di tango, come anche del popolare saltarello marchigiano, devono ancora pazientare. Restano infatti vietate per il momento tutte le attività di ballo (liscio, danze popolari, ecc..) o altra attività motoria «per cui non è possibile - spiega il decreto - escludere il contatto fisico e assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno due metri». 

SPETTACOLI SOLO DOPO IL 14 GIUGNO MA CON IL PUBBLICO CONTINGENTATO
Per i circoli che svolgono attività di mescita ristorazione e bar valgono gli stessi protocolli del commercio. Per le attività culturali, gli spettacoli aperti al pubblico in teatri, cinema e all’aperto sono sospesi fino al 14 giugno. Poi sono ammessi ma rispettando le norme nazionali e garantendo il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro, nel limite di 1000 persone all’aperto e 200 in luoghi chiusi. 

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