Coronavirus, bonus, contributi e sconti fiscali: tutte le misure del decreto Rilancio e come richiederle

Martedì 12 Maggio 2020 di Lorenzo Sconocchini e Andrea Taffi
Coronavirus, bonus, contributi e sconti fiscali: tutte le misure del decreto Rilancio e come richiederle

Si doveva chiamare decreto Aprile. Alla fine si chiamerà Rilancio visto l’incredibile numero di misure (oltre 250 in un documento complessivo da 800 pagine) destinate a una platea vastissima: dal fisco al lavoro, dalla sanità alle imprese, dalle famiglie ai lavoratori. Lo sblocco del decreto è atteso per oggi, ma dipenderà dall’esito delle trattative ancora in corso nella tarda serata di ieri, con una riunione preparatoria al Cdm, per appianare le ultime divergenze legate soprattutto alle riserve del M5S sulla regolarizzazione dei migranti. La manovra muove 55 miliardi di nuovo debito (e 155 in termini di saldo da rifinanziare). Un occhio ai macroaggregati: ci sono oltre 25 miliardi destinati al lavoro, 4 alla sanità e oltre 10 di nuovi aiuti destinati alle imprese. Tre miliardi e mezzo vengono destinati a turismo, cultura e sport, mentre le agevolazioni e gli sconti fiscali ammontano a più di 4 miliardi. Un terzo di questi gravitano sugli affitti dai quali al 60% si può recuperare credito d’imposta. Sconto infine per l’Iva che grava sui prodotti sanitari legati al Covid-19 (gel disinfettanti, mascherine) dal 22% al 5%.

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Stop ai versamenti per le imprese fino al 16 settembre
Slittano per le imprese al 16 settembre prossimo tutti i versamenti di ritenute, l’Iva, contributi previdenziali e a favore dell’Inail, gli atti di accertamento, cartelle esattoriali, avvisi bonari e rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio, già sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. I pagamenti potranno essere effettuati in un’unica soluzione, da metà di settembre o in quattro rate di pari importo. 
 
Bonus vacanze di 500 euro a famiglia
Bonus vacanze per le famiglie con reddito Isee fino a 50.000 euro: è riconosciuto un credito di imposta per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale da imprese turistico ricettive. Il credito è utilizzabile, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, da un solo componente nella misura di 500 euro per ogni famiglia. Il bonus è di 300 euro per famiglie di due persone e di 150 euro per quelle di una sola persona. 

Il reddito d’emergenza fino a 800 euro
Alle famiglie in condizioni di necessità per l’emergenza sanitaria viene riconosciuto un reddito di emergenza (Rem) in due quote tra i 400 e gli 800 euro. Sarà gestito dall’Inps e la domanda va presentata entro fine giugno. È richiesto un reddito Isee inferiore a 15 mila euro e un patrimonio entro i 10 mila euro, che può crescere fino a 25 mila euro in base al numero di componenti e alla presenza di disabili.

Per le bici sconto fiscale del 70%
Previsto un bonus fino a 500 euro per incentivare la mobilità sostenibile alternativa al trasporto pubblico, ma solo per chi abita nei Comuni con più di 50 mila abitanti. Il bonus, pari al 70 per cento della spesa sostenuta, potrà assere speso per l’acquisto di bici, anche a pedalata assistita, e altri mezzi di micro-mobilità elettrica come segway, hoverboard, monopattini.

Sisma ed eco. Il superbonus fino al 110%
Previsto un super-bonus per le ristrutturazioni di condomini ed edifici residenziali che assomma ecobonus e sismabonus con un credito di imposta sugli interventi di risparmio energetico e di adeguamento antisismico al 110%. Vale anche per pannelli solari e anche per il rifacimento delle facciate, purché nel pacchetto ci sia anche cappotto termico o caldaia a condensazione o pompe di calore. 

Energia alle Pmi, bolletta leggera per tre mesi
Sconto per le bollette elettriche delle piccole e medie imprese per tre mesi a partire da aprile. Saranno azzerate nelle tariffele quote fisse indipendenti dalla potenza relative alle tariffe di rete e agli oneri generali per tutti i clienti non domestici alimentati in bassa tensione. Per i clienti non domestici con potenza disponibile superiore a 3,3 kilowatt sarà applicata una potenza «virtuale» di 3 kW. 

Baby-sitter, raddoppia il voucher
Raddoppia da 600 A 1.200 euro il voucher baby-sitter e sarà concesso anche per l’iscrizione ai centri estivi. Viene confermata anche l’opzione del congedo parentale pagato al 50% per chi ha figli fino a 12 anni per un periodo continuativo o frazionato che no deve superare i 30 giorni e si potrà richiedere fino al 31 luglio 2020 con i periodi coperti dalla contribuzione figurativa.

Smartworking per chi ha figli fino a 14 anni
Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con almeno un figlio minore di 14 anni hanno diritto akllo smart working, anche in assenza degli accordi individuali, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. Il lavoro agile può essere svolto inoltre anche attraverso strumenti del dipendente.

Aiuti di Stato per evitare licenziamenti
Previsti aiuti di Stato sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti delle imprese (compresi i lavoratori autonomi) per evitare i licenziamenti a causa del Covid-19. È prevista una sovvenzione per non più di 12 mesi dalla domanda di aiuto, per i dipendenti che altrimenti sarebbero stati licenziati, che non deve superare l’80% della retribuzione mensile lorda.

Cassa in deroga: iter più veloce e ok per l’anticipo
Sono rifinanziati Cassa integrazione e Fis, fondo di integrazione salariale: si potranno ottenere per altre 9 settimane, utilizzabili fino al 31 ottobre 2020. Poi c’è la semplificazione delle procedure per la cassa integrazione in deroga (nelle Marche sta viaggiando veloce nel resto d’Italia è in ritardo). Possibile avere l’anticipo del sussidio da parte del datore di lavoro, che poi lo recupera in sede di conguaglio Inps.

Meno ore, stessa paga per chi fa formazione
Si valuta la possibilità di ridurre l’orario di lavoro a parità di salario: una parte dell’orario verrebbe infatti utilizzata per corsi di formazione e la corrispondente retribuzione sarebbe a carico dello Stato, che potrebbe fare ricorso al programma Sure lanciato dalla Commissione Ue. La misura, come le altre del capitolo lavoro, ha l’obiettivo di tenere i lavoratori in azienda nonostante la crisi. 

Bar e ristoranti. Incentivi ai lavori anti-contagio
Per incentivare una diversa organizzazione del lavoro l’adeguamento degli ambienti di esercizi e attività aperti al pubblico (bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema) è riconosciuto un credito d’imposta pari all’80% delle spese per investimenti, per un massimo di 80.000 euro, sostenute nel 2020 in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie.

Partite Iva. Confermato il contributo
Confermati anche i bonus da 800 euro per le partite Iva e i collaboratori e quelli per gli autonomi fino a 1.000 euro. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Esteso il bonus fino a 600 euro per colf e badanti. 

L’indennità-bis ai collaboratori sportivi
Ad aprile e maggio Sport e Salute Spa (tetto 200 milioni di euro) erogherà un’indennità di 600 euro ai collaboratori di Coni, federazioni sportive, di società e associazioni sportive dilettantistiche già attivi alla data del 23 febbraio 2020. Le domande degli interessati, unitamente all’autocertificazione vanno presentate a Sport e Salute Spa che istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione. 

Ultimo aggiornamento: 09:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA