Paolo Bonetti dopo la beffa: «Come rendersi più attrattivi? Svolta ecosostenibile per Portonovo»

Giovedì 21 Gennaio 2021 di Massimiliano Petrilli
Paolo Bonetti dopo la beffa: «Come rendersi più attrattivi? Svolta ecosostenibile per Portonovo»

ANCONA - Persa la chance di diventare la Capitale della cultura, il capoluogo ora cerca le risorse per affermare il suo ruolo. La crescita della città passa anche per commercio e turismo: l’accoglienza è la sfida da vincere.

Paolo Bonetti, titolare dell’omonimo stabilimento di Portonovo, Ancona come può rendersi più attrattiva per rilanciare il turismo?
«Dovrebbe valorizzare il rapporto con la baia di Portonovo»

 
E da dove si potrebbe iniziare
«Magari già dalla prossima stagione estiva rendendo fruibile l’antico sentiero pedonale. E poi...»
Che altro?
«Realizzando finalmente la ciclabile da Pietralacroce a Portonovo, sarebbe un imporrante incentivo anche per gli stessi anconetani che magari potrebbero raggiungere la baia con altri mezzi per godersi uan giornata di mare»
Auspica una Portonovo senza auto?
«Sarebbe importante far diventare la baia auto-free perchè con pochissime auto si darebbe vita a un turismo di qualità ed ecosostenibile che rappresenterebbe un importante valore aggiunto per valorizzare ulteriore questa risorsa turistica. Anche perchè...»
Cos’ha notato dal suo osservatorio?
«Nella scorsa stagione turistica caratterizzata dal Covid nella baia, così come nel resto della riviera del Conero, si è registrato un significativo aumento di turisti italiani. Una riscoperta nazionale nell’ambito di una tendenza avviata da alcuni anni. E per questo...»
Cosa suggerisce?
«Migliorare e potenziare i servizi, anche piccoli: dalla guardia medica al bancomat sino all’infopoint dove chi soggiorna negli alberghi della baia può ricevere anche informazioni per andare anche alla scoperta di altre realtà marchigiane. Elementi a testimonianza dell’attenzione per il turista»

 

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