San Ginesio, la banda del buco assalta una tabaccheria e fugge con le sigarette

Lunedì 18 Novembre 2019
I carabinieri

SAN GINESIO - Forano il muro della parete posteriore di una tabaccheria di Passo San Ginesio muniti di mazza e scalpello, ma non possono portare a termine completamente il loro piano criminoso perché il proprietario dello stabile li scopre. Alla fine del blitz dei banditi incappucciati si contano diverse stecche di sigarette trafugate, anche se il bilancio dell’operazione dei malviventi avrebbe potuto essere molto più consistente. 
Il fattaccio è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi, poco dopo le 3, alla Tabaccheria n.78 di Passo San Ginesio, lungo l’omonima provinciale, in prossimità di una stazione di rifornimento di carburante.

 

«Quattro o forse cinque individui con il capo incappucciato – racconta la proprietaria della tabaccheria, Claudia Salvatori – hanno aggirato l’illuminato piazzale antistante per mettersi all’opera nella parte posteriore dell’edificio, protetti dal buio. Mentre erano intenti a forare il muro esterno del locale, adeguatamente attrezzati, visto che sono riusciti a fare una breccia di circa 30 centimetri di diametro, il proprietario dello stabile dove si trova il mio negozio, come è solito fare prima di tornare a casa, ha pensato di dare un’occhiata per sincerarsi che tutto fosso a posto. Ha però notato almeno quattro persone vicine ad un paio di auto che stavano armeggiando ai danni del muro della tabaccheria. Spaventato, ha cercato di lanciare l’allarme ai carabinieri ma stranamente non c’era campo. Allora ha iniziato a lampeggiare ed a suonare il clacson dell’auto per cercare di far desistere i malintenzionati dal loro intento. I ladri, però – prosegue nel suo racconto la Salvatori – se ne sono andati solo dopo alcuni minuti. Allora il proprietario si è avvicinato ed ha notato che a terra erano rimasti una mazza ed uno scalpello». 
«Soltanto mezz’ora dopo - continua la commerciante - l’uomo è riuscito ad allertare il 112. Nel frattempo una delle due auto era tornata, probabilmente per portare via gli arnesi dello scasso, che infatti non sono stati ritrovati. Ci è stato spiegato che i malfattori probabilmente possedevano un dispositivo con cui hanno impedito ogni tipo di trasmissione via etere e, forse, anche l’attivazione dell’allarme della tabaccheria che infatti non è scattato». Per fortuna alla fine il danno ammonta a poche centinaia di euro. 

Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 12:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA