Bivacchi di minorenni in spiaggia, l'accusa del vicesindaco: «Ma i genitori non ne sanno niente?»

Lunedì 12 Luglio 2021 di Giulia Sancricca
Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Rosalba Ubaldi

PORTO RECANATI - La spiaggia si sveglia per una nuova giornata di sole, ma sul litorale ci sono ancora i giovani che hanno bivaccato il sabato sera. Ad intervenire su un fatto che preoccupa gli amministratori, invitando i genitori a prendere in mano le redini dell’educazione dei propri figli, è il vicesindaco Rosalba Ubaldi con un post su Facebook in cui racconta quanto ha saputo dagli operatori balneari. «Mi hanno riferito che stamattina (ieri per chi legge ndr) verso le 7, chi preparava le spiagge ha dovuto svegliare gruppi di minorenni che dormivano sulla battigia». 

La Ubaldi non si sofferma nel condannare il gesto, quanto piuttosto sui motivi per cui i genitori abbiano permesso ai figli di non rientrare a casa senza sapere dove fossero. «Mi sono chiesta se questi ragazzi abbiano i genitori - prosegue - . E se ce li hanno, come mi auguro e penso che sia, mi chiedo come facciano ad andare a letto senza accorgersi, o meglio preoccuparsi, di dove siano i propri figli».

L’inizio della stagione estiva di Porto Recanati è stato caratterizzato da diversi episodi di movida violenta che hanno spinto l’amministrazione a correre ai ripari, coinvolgendo forze dell’ordine e vigilantes. Anche per questo motivo il vicesindaco evidenzia come l’amministrazione, in alcuni casi, non possa far nulla, ma anzi molto spesso alcuni fatti siano riconducibili a un mancato controllo delle famiglie sui propri figli. 

La Ubaldi accende poi i riflettori su un problema ancora più grave: quello dell’abuso di alcol da parte dei minorenni. «Come possono sapere come e con chi abbiano trascorso la serata - denuncia il vice sindaco - . Quanto e se abbiano bevuto. Se nel contenitore del the, portato fisso in mano, c’era davvero il the oppure qualche altro intruglio alcolico. Sì, perché sembra che sia questa la moda del momento e il modo per evadere i controlli. Non si capisce poi se siano cocktail organizzati in autonomia o con la complicità di qualcuno».

L’appello che l’amministratrice rivolge alle famiglie è chiaro: «Il ruolo di genitori non è delegabile a nessuno se non a loro stessi». Senza dimenticare, però, un plauso a chi gestisce i giovani in maniera diversa, senza comunque negare loro il divertimento: «Ci sono anche genitori attenti e scrupolosi - conclude - come quelle mamme che, a piedi o in bici, seguono le proprie figlie senza farsi vedere ma con l’occhio sempre attento».
 

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