Chalet in piazza nel mirino dei vandali, devastate staccionata e linea elettrica. Ecco cosa ha detto il titolare

Lunedì 24 Gennaio 2022 di Giulia Sancricca
Lo chalet danneggiato dai vandali

PORTO RECANATI - L’intera staccionata divelta, i vasi rotti e l’impianto elettrico in tilt. È il triste spettacolo che Mauro Monachesi, titolare dello chalet Bora Bora Beach, si è trovato davanti ieri mattina nel suo balneare. È il risultato di una notte di bagordi in cui i vandali hanno deciso di prendere di mira il locale, come accaduto anche altre volte, a detta del proprietario.

 

«Purtroppo capita spesso - racconta Monachesi - la posizione del nostro chalet, proprio sulla piazza, ci penalizza sotto questo punto di vista. È il punto di ritrovo del sabato sera e ogni tanto troviamo delle amare sorprese». 

La scoperta
Il locale stagionale al momento è chiuso, ma i proprietari si recano quasi tutti i giorni sul posto per controllare la situazione e ieri mattina hanno scoperto i danni. «Di sicuro i vandali sono entrati in azione nella notte tra sabato e domenica - dice - . Quando sono arrivato ho trovato la staccionata sfasciata, alcuni vasi rotti e diversi danni all’impianto elettrico del Comune che si trova sul balneare. Sono fatti che accadono spesso, ma ieri sera (sabato, ndr) i danni sono stati più ingenti. Credo che ammontino ad almeno 500 euro. Ci stiamo informando per capire se ci sono telecamere funzionanti che possano aver ripreso qualcosa - confida il titolare dello chalet - e nel caso sporgeremo denuncia». 


I vandali avevano preso di mira il balneare anche lo scorso anno: «Sia prima dell’estate - dice Monachesi - che durante il periodo di lavoro. Addirittura una mattina abbiamo trovato un vecchio congelatore da buttare abbandonato nella nostra concessione. In quel caso abbiamo denunciato il fatto alla polizia locale e abbiamo dovuto smaltirlo noi». Per Monachesi questi raid mettono in difficoltà la gestione del locale: «Sono spese che dobbiamo approntare senza motivo - dice - . Viviamo già in un momento difficile per via della pandemia, il nostro è un lavoro stagionale e dover far fronte a spese non previste non fa piacere».

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