Lo sfogo del sindaco: «In quarantena 4 classi. Allo screening gratuito erano venuti in pochi»

Martedì 21 Settembre 2021 di Mauro Giustozzi
Lo sfogo del sindaco: «In quarantena 4 classi. Allo screening gratuito erano venuti in pochi»

MACERATA  - «Non doveva succedere di nuovo: abbiamo fatto di tutto, anche uno screening di tamponi gratuiti per gli studenti che però ha visto una scarsissima affluenza. Questi sono i risultati ed ora siamo costretti a tornare in Dad». Un misto di rabbia e delusione nelle parole del sindaco di Mogliano, Cecilia Cesetti, che ha dovuto annunciare il ritorno a scuola del contagio da Covid, con otto casi positivi, sei studenti e due adulti. Di questi ultimi uno solo è un dipendente delle strutture scolastiche dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII dove sono emerse le positività. 

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Nello specifico ad essere poste in quarantena, con attivazione immediata della didattica a distanza, sono tre classi della primaria Seri e una sezione della scuola dell’infanzia Adriani. Si teme, però, che il contagio possa risultare più esteso e in queste ore si stanno effettuando i tamponi su tutti i bambini proprio per avere un quadro più definito.

«È stata attivata immediatamente la didattica digitale con gli orari delle videolezioni - prosegue Cesetti -. L’amministrazione e l’Asur stanno monitorando la situazione e si rinnova l’appello ad avvisare il proprio medico di base se si ha qualche sintomo riconducibile al Covid, di restare a casa e di evitare contatti con altri familiari». Cesetti mostra grande rammarico perché gli strumenti per prevenire e individuare possibili positività erano stati messi in campo ma molte famiglie non ne hanno saputo o voluto approfittare.

«In queste ore mi sono giunte moltissime lamentele da parte dei genitori che si trovano in grandi difficoltà nell’affrontare di nuovo la Dad – sottolinea il sindaco di Mogliano -. Famiglie disperate che non sanno come affrontare la situazione. Condividiamo il disappunto per le difficoltà organizzative e lavorative che le famiglie stanno manifestando, però tengo a sottolineare quanto fosse importante la partecipazione allo screening effettuato martedì scorso in previsione dell’inizio dell’anno scolastico. Ebbene questa iniziativa, fatta assieme al Comune di Petriolo, metteva a disposizione 450 tamponi gratuiti per gli scolari: ne sono venuti appena 198, decisamente pochi. La pandemia si può affrontare solo con la collaborazione e lo spirito di altruismo di tutta la cittadinanza. Ora le classi saranno in quarantena per dieci giorni poi servirà un tampone negativo per rientrare in classe. L’Asur sta seguendo da vicino tutta la situazione».

L’incubo della didattica a distanza torna anche allo scientifico Galilei di Macerata dove è stato riscontrato un positivo in una classe prima. «L’emergenza è già arrivata perché allo scientifico da domani (oggi, ndr) avrò una classe in quarantena – sottolinea la dirigente Roberta Ciampechini - a causa della positività di uno studente. Per cui si riattiverà automaticamente la Dad, con le stesse modalità dello scorso anno. Il problema è che con docenti nuovi forse slitterà di un giorno l’inizio delle lezioni a distanza per far sì che tutti gli insegnanti siano operativi sulla piattaforma. Non è passata neppure una settimana di scuola e dispiace dover tornare a questa didattica a distanza che tutti volevamo evitare. L’auspicio è che i ragazzi si vaccinino in modo da essere più tutelati dal virus».


Ai licei Bonifazi di Civitanova e Leopardi di Recanati non si registrano casi ma la paura è che presto possano verificarsi. «Siamo pronti, la Dad è stata potenziata la scorsa estate – afferma il dirigente Claudio Bernacchia - e possiamo passare da un giorno all’altro da presenza a distanza. Non ci sono classi in quarantena ma il rischio esiste perché la variante Delta è molto contagiosa: lo scorso anno riuscimmo a fare scuola in presenza fino a fine ottobre quest’anno speriamo di resistere di più». Positivo anche un alunno della scuola primaria Anita Garibaldi di Civitanova, in quarantena compagni e personale coinvolto. È il primo caso nella città costiera dalla riapertura delle scuole. La segnalazione è arrivata ieri dal Dipartimento di prevenzione territoriale dell’Area vasta 3. Immediata l’applicazione del protocollo da parte del dirigente dell’istituto comprensivo di via Ugo Bassi, Maurizio Armandini. Le famiglie interessate sono state informate telefonicamente e hanno ricevuto via mail le informazioni sui protocolli da seguire. Gli studenti e il personale coinvolti dal provvedimento si trovano in quarantena preventiva fino al primo ottobre.

 

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