Rapinatori seriali traditi dall'auto: in cella due banditi in trasferta dalla Puglia

Martedì 21 Settembre 2021 di Chiara Marinelli
Rapinatori seriali traditi dall'auto: in cella due banditi in trasferta dalla Puglia

MACERATA - Rapine in serie, i due malviventi traditi dalla loro macchina di colore azzurro parcheggiata in centro a Porto Recanati. Sono stati individuati così i due rapinatori che tra sabato e domenica hanno colpito due tabaccherie e un supermercato tra Montecosaro, Potenza Picena e Montelupone. Ma la loro Fiat Cubo, la cui targa era stata già parzialmente individuata grazie a delle testimonianze e a bordo della quale si muovevano con facilità prediligendo strade secondarie e poco frequentate, è stata immediatamente notata dai carabinieri che stavano già dal giorno prima con il fiato sul collo ai due rapinatori, entrambi originari della provincia di Lecce. 

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Il blitz

La sosta in centro a Porto Recanati è stata pagata a caro prezzo dai due. Sono stati presi e sottoposti a fermo di polizia giudiziaria. Ora si trovano ristretti in carcere, a Montacuto. Nonostante entrambi fossero originari del leccese, conoscevano bene il territorio maceratese che hanno preso di mira nel weekend. Uno di loro, infatti, aveva vissuto alcuni anni in zona. 

I dettagli 

Questi alcuni dei particolari emersi ieri nel corso di una conferenza stampa nella caserma dei carabinieri della Compagnia di Civitanova, alla presenza del comandante provinciale, il colonnello Nicola Candido, del comandante della Compagnia dei carabinieri di Civitanova, il capitano Massimo Amicucci, e del tenente Alfredo Russo, comandante del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia. Una vera e propria escalation di rapine che aveva messo in allarme la zona nel fine settimana appena trascorso. Tre colpi, due dei quali falliti, che hanno fatto scattare un piano organizzato da parte dell’Arma dei carabinieri. In poco tempo i due malviventi, entrambi già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e per spaccio di sostanze stupefacenti, sono finiti nel mirino dei carabinieri e catturati. Si tratta di A.C., 36 anni, e L.F., 35 anni., entrambi come si diceva pregiudicati della provincia di Lecce. Fondamentali si sono rivelati anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza posizionate lungo le vie dei Comuni finiti nel mirino dei due rapinatori, che hanno integrato quanto emerso dalle testimonianze raccolte sul posto dagli investigatori. 

Il racconto 

«In prima battuta, dopo il raid a Montecosaro, erano fuggiti, ma le attività di indagini non si sono interrotte e non appena loro sono tornati alla carica, nella mattinata di domenica, il cerchio si è stretto su questi due rapinatori che venivano dalla Puglia – ha detto il colonnello Candido -. È stato fatto un ottimo lavoro, prevalentemente dai carabinieri della Compagnia di Civitanova ma anche dalla stazioni interessate dalle rapine, che hanno messo a sistema tutti gli elementi emersi sin dal primo tentativo a Montecosaro: e, quindi, dal numero della targa, parziale, e altri elementi. Un lavoro che ha consentito di bloccare i due. Dobbiamo dire che queste rapine non sono frequenti nella zona e l’allarme che avevano destato questi episodi aveva messo subito in allerta tutti». 

Gli episodi 

Il capitano Amicucci ha poi ricordato gli episodi avvenuti sabato e domenica. Erano circa le 10.30 di sabato quando i due uomini sono entrati nella tabaccheria Porrà di via Bologna, a Montecosaro Scalo, armati di coltello e con il volto travisato da un passamontagna “fai da te”, un cappuccio bianco con dei fori all’altezza degli occhi. Hanno urlato “questa è una rapina” ma un attimo dopo sono stati sorpresi dalla reazione inaspettata dal proprietario, che ha tirato fuori una mazza e l’ha battuta sul bancone. I due sono scappati. Il mattino dopo, hanno provato a rapinare il supermercato Tigre di Potenza Picena La cassiera, alla vista dei due rapinatori, è scappata ma i due, grazie ai sistemi di sicurezza della cassa, non sono riusciti a portare via i soldi. Infine, colpo alla tabaccheria e bar di Montelupone, Vizio e Sfizio, in via Cialdini. Uno dei due, armato di coltello, è riuscito ad arraffare circa 850 euro in cassa, dopo che la barista, spaventata, si è allontanata.

 

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