Focolaio alla casa di riposo Villa Cozza, altri nove contagiati. E' allarme pure a San Severino

Mercoledì 4 Novembre 2020 di Alessandra Bastarè
La casa di riposo di Villa Cozza

MACERATA - Altri nove ospiti positivi nella casa di riposo di Villa Cozza a Macerata: ora il totale è di 59. «Abbiamo costruito una organizzazione del lavoro che si è stabilizzata grazie al grande impegno del personale sanitario e a quello dell’ufficio relazioni che si occupa delle comunicazioni con i familiari degli ospiti – ha detto il direttore dell’Ircr di Macerata, Francesco Prioglio -. A breve assumeremo anche nuovi Oss per far fronte alla situazione straordinaria». Il direttore Prioglio e il presidente dell’Ircr Giuliano Centioni hanno voluto ringraziare i due medici – che già lavorano in altre strutture della provincia – che hanno portato supporto durante il turno notturno nella struttura di Villa Cozza. 

 
«I due professionisti ci hanno dato una grande mano – ha spiegato Centioni – con la loro presenza. Al momento abbiamo riorganizzato completamente la struttura dividendo i malati Covid da quelli non Covid e abbiamo solo un ricovero in ospedale. Le Usca ci supportano quotidianamente e in settimana dovrebbero arrivare anche i medici e gli infermieri militari chiesti dalla Regione. Siamo in costante contatto con il sindaco e il vicesindaco di Macerata per un confronto continuo. Sappiamo che abbiamo davanti l’inverno e che saranno mesi difficili ma dobbiamo constatare che nella difficoltà dell’emergenza il bel clima ci assiste e di conseguenza anche le classiche influenze stagionali - che quando arrivano e colpiscono persone già fragili sono molto pericolose - fortunatamente tardano ad arrivare». 
L’altro caso registra anche nella casa di riposo Lazzarelli di San Severino che nella prima ondata dell’emergenza era sempre rimasta Covid-free; ad annunciarlo il primo cittadino Rosa Piermattei dopo che sei ospiti sono risultati positivi ai test rapidi che erano stati eseguiti su anziani e personale a causa di un leggero rialzo febbrile riscontrate su un’anziana. «Purtroppo le misure di contenimento non sono bastate a tenere lontana dalla struttura questa epidemia che nella prima ondata aveva risparmiato gli anziani ospiti – ha detto il sindaco settempedano -. Siamo in attesa di conoscere l’esito dei tamponi molecolari effettuati dall’Asur. Gli ospiti e gli operatori sono sempre stati sottoposti a controlli periodici e ciò sin dall’inizio dell’emergenza, l’ultimo dei quali, con esito negativo per tutti, si riferisce alla fine di ottobre. La struttura, in via preventiva, di comune accordo con la presidente, Teresa Traversa, era stata chiusa a febbraio ai visitatori e gli incontri tra nonnini e familiari erano stati limitati al massimo». Nelle strutture di Mogliano e Loro Piceno invece, delocalizzate a Urbisaglia, dove ci sono 46 ospiti positivi (20 trasferiti nella Rsa Galantara di Pesaro) e dove si sono verificati quattro decessi (due da ricondurre al Covid-19), la situazione sembra essersi stabilizzata. 


«Gli ospiti della casa di riposo sono quasi tutti asintomatici e a breve ripeteremo i tamponi – ha detto il sindaco di Mogliano, Cecilia Cesetti -. Una Oss è risultata positiva; attendiamo l’esito dei tamponi effettuati agli altri operatori sanitari». Il Comune, in collaborazione con la Pars, ha comunicato che è alla ricerca di infermieri, anche se in pensione, da assumere temporaneamente alla casa di riposo per far fronte all’emergenza Covid.
 

 

 

 

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