Civitanova, rifiuti selvaggi: otto multe
al centro di preghiera beccato dalle spycam

Sabato 22 Giugno 2019 di Raffaella D'Adderio
CIVITANOVA - Otto verbali ad un centro di preghiera frequentato soprattutto da stranieri. Tanti quanto gli otto giorni consecutivi in cui i frequentatori della struttura hanno abbandonato in terra sacchetti dell’indifferenziato e dell’umido ricolmi di pattume. La polizia locale di Civitanova ha contestato l’errato conferimento dei rifiuti al responsabile della sede destinata alle orazioni. È stata l’indagine accurata dei vigili a permettere di accertare l’infrazione grazie alle immagini catturate dalle videocamere di sorveglianza. Ogni singola sanzione ammonta a 50 euro. 
«La polizia locale ha effettuato le opportune verifiche - riferisce l’assessore all’Ambiente e alla Sicurezza Giuseppe Cognigni -. Dopo la visione delle immagini, è stato convocato in comando il referente del centro di preghiera per i verbali».
 
«L’uomo - aggiunge - una volta interrogato, ha ammesso che all’interno dell’edificio i fedeli pregano, ma si dedicano anche alla cottura di pietanze. Un’attività, questa, che non può essere svolta in una sede non adibita a tal fine. Ciò non preclude certamente la possibilità di rifornirsi di panini e altri cibi da spuntino da consumare in sede. Il responsabile dell’edificio ha garantito che sarà, da ora in poi, rispettata questa linea di condotta. Per ora non sono stati effettuati controlli all’interno del centro ma, qualora non sarà rispettato il divieto di far da mangiare all’interno della struttura, si interverrà secondo l’iter che la norma impone». La contestazione degli otto verbali non è un caso isolato, ad essa si accompagnano altri episodi di incuria verso l’ambiente. «La mattinata di venerdì - è il bilancio di Cognigni - è stata dedicata all’esame delle immagini video dell’ultimo mese. I risultati restituiscono una realtà non edificante. Un gran numero di civitanovesi abbandona rifiuti ingombranti come mobili ed elettrodomestici. L’area più gettonata rimane la zona collinare di Fontespina (contrada Castelletta), defilata dalle zone centrali. Questo però non ha impedito di risalire all’identificazione di qualche trasgressore. Dalla verifica effettuata all’interno di alcuni grossi sacchi neri, siamo riusciti ad intercettare l’autore del fatto, che è stato sanzionato dalla polizia locale. Purtroppo non riusciamo sempre a trovare il responsabile e a sanzionarlo dove il territorio non è dotato di videocamere “di contesto”. Questo tipo di occhio elettronico è in grado di intercettare una porzione più ampia del tragitto compiuto dal trasgressore che, spesso, risiede in altri quartieri della città». 
«In ogni caso - rassicura Cognigni - continueremo con controlli capillari. Stiamo valutando la possibilità di inasprire le sanzioni portandole a 150 euro». Poi illustra alcune novità. «In questi giorni si sta provvedendo a coprire le isole ecologiche di tutto il lungomare con dei teloni verdi per limitare la fuoriuscita di cattivi odori e per un camouflage dei bidoni. Ho ordinato 2mila porta-mozziconi in arrivo per oggi da posizionare sul lungomare, in centro e all’interno delle vie più trafficate». © RIPRODUZIONE RISERVATA