Civitanova, impiegata ubriaca alla guida
Scappa all'alt, inseguita all'alba dai carabinieri

Domenica 2 Settembre 2018
I carabinieri

CIVITANOVA Al volante in stato di ebbrezza, pigiando sull’acceleratore tra le vie del centro cittadino e cercando di seminare i carabinieri al suo inseguimento. Una situazione che nel fine settimana non rappresenta certo una novità per i tutori dell’ordine. A sorprendere, stavolta, è l’identikit del pirata della strada: donna, 40 anni, ben vestita, un lavoro da impiegata. Insomma, nulla da nascondere con una fuga, se non la sbronza che le è costata multa, sospensione e decurtazione di punti dalla patente di guida. Questo quanto comminato dai militari una volta che sono riusciti a fermare la corsa della guidatrice.
È successo ieri mattina, in pieno centro a Civitanova. Come ogni fine settimana, ed in particolare nel periodo estivo, i carabinieri della locale Compagnia predispongono una serie di servizi sulle strade volti proprio ad evitare le stragi del sabato sera. Controlli mirati in primis al rispetto dei limiti di velocità, alla guida in stato di ebbrezza e ad ogni altro comportamento alla guida che possa risultare pericoloso (vedi utilizzo dello smartphone al volante che nei giorni scorsi ha determinato una strage di multe). Chiaramente nella rete di questo monitoraggio possono finire non solo infrazioni ma anche reati. Se gli uomini dell’Arma nutrono sospetti sulla persona fermata, si passa al controllo dell’autovettura. Non è stato questo il caso, anche se il comportamento della donna ha messo in allarme i carabinieri. Erano circa le 5 di ieri mattina quando la pattuglia dei militari in servizio sulle strade della città ha visto sfrecciare un’auto a velocità piuttosto sostenuta. Alla vista della macchina dei carabinieri, però, la donna (poi risultata molto alterata) invece di rallentare ha schiacciato il piede sull’acceleratore. Inevitabile l’inseguimento. A quell’ora le strade del centro erano deserte ma è chiaro che transitare a forte velocità in quelle vie è molto rischioso.
La fuga della donna al volante è durata poco. È stata presto raggiunta e fermata dai militari, che hanno quindi proceduto, come prima cosa, all’alcoltest. Il responso dell’etilometro è stato impietoso: 0,80 grammi per litro al primo test (il limite di legge è 0,50). Com’è prassi, proprio per avere veridicità dei risultati (e dimostrare che non si tratta di un malfunzionamento dell’apparecchio), si procede ad un secondo esame dopo qualche minuto. Ed all’automobilista è andata anche peggio. Infatti l’etilometro ha fatto registrare 1,30 grammi per litro. Insomma, l’ubriacatura era ancora in fase ascendente. La donna, come detto un impiegata civitanovese di 40 anni, è stata denunciata per guida in stato di ebbrezza. Dalla sua patente, dopo essere stata ritirata, sono stati decurtati 10 punti.

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