Eli-Liu Jo Shoes rileva il ramo produttivo del calzaturificio Bigioni di Montegranaro

Maurizio Croceri e Marco Marchi
Maurizio Croceri e Marco Marchi
di Massimiliano Viti
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Sabato 3 Dicembre 2022, 04:00 - Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre, 11:28

CIVITANOVA - Eli-Liu Jo Shoes ha rilevato il ramo produttivo del calzaturificio Bigioni di Montegranaro. La nuova realtà si chiama Eli Factory e va a potenziare la produzione calzaturiera (che potrebbe non limitarsi solo al marchio Liu Jo), al controllo della filiera e alla qualità produttiva di Eli, la società con sede a Civitanova Marche creata nel 2016 da Maurizio Croceri e Marco Marchi, patron di Liu Jo ed Eccellenze Italiane. 
Eli, l’azienda civitanovese che si occupa della produzione e distribuzione delle calzature del marchio Liu Jo, chiuderà il 2022 superando gli 80 milioni di euro di ricavi.

È in grande crescita e aveva la necessità di sostenere questo consistente sviluppo a livello produttivo. Non a caso Maurizio Croceri, Ceo di Eli, aveva anticipato a Micam Milano che ravvisava la necessità di ampliare la produzione. Un obiettivo che avrebbe perseguito acquisendo partner produttivi locali. Anche per avere due strade da percorrere, tra Italia ed estero, e far fronte a eventuali interruzioni o rallentamenti delle catene di fornitura. L’obiettivo è stato centrato. Eli ha infatti rilevato la parte produttiva (non il marchio quindi) dell’azienda Bigioni di Montegranaro, attraverso la newco Eli Factory. L’operazione coinvolge circa 25 dipendenti ai quali sono stati aggiunti altri 10 addetti. Liu Jo Shoes acquisisce anche il know how della famiglia Bigioni, con tanti anni di esperienza calzaturiera alle spalle. L’obiettivo è quello di una futura espansione della produzione che potrebbe riguardare non solo il marchio Liu Jo ma anche gli altri brand posseduti da Marchi attraverso Eccellenze Italiane e quelli che l’imprenditore potrebbe comprare in futuro. I fratelli Ronny, Roberta e Riccardo Bigioni, seconda generazione della famiglia, resteranno impegnati al fianco della nuova proprietà. Con questa operazione, la famiglia Bigioni completa il percorso di risanamento dell’azienda iniziato a metà dell’esercizio 2019. La società ha valorizzato uno dei suoi asset industriali e potrà portare a termine la procedura di ristrutturazione del debito già avviata con successo.

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