Apre un piano Covid all'ospedale di Camerino, in arrivo i primi quattro pazienti

Martedì 24 Novembre 2020 di Monia Orazi
L'ospedale di Camerino

CAMERINO - L’intero primo piano dell’ospedale di Camerino verrà riservato alla cura dei malati affetti da Covid. Quattro pazienti (2 di Camerino e 2 di San Severino) che erano nella “zona grigia” del pronto soccorso del nosocomio ducale, saranno i primi ad essere portati nel nuovo reparto destinato alla cura del Coronavirus.

 

Rimarranno per ora operative tutte le attività specialistiche, la chirurgia dei tumori e tutta la medicina d’urgenza. Ma, nonostante le resistenze del territorio, un piano dell’ospedale di Camerino è stato quindi alla fine riconvertito perché la pressione sulle altre strutture era fortissima e non si riusciva più ad andare avanti.
I container a Macerata sono pieni. Ormai esauriti gli spazi anche al Covid hospital di Civitanova Marche. Sono 63 i pazienti ricoverati nell’”astronave sanitaria” allestita da Guido Bertolaso nella città costiera, ci sarebbero ancora sette posti letto liberi, almeno sulla carta, prima di riempire il quinto modulo ma manca il personale. Dunque la capacità ricettiva è di fatto per ora terminata. Intanto è stata fissato per domani alle 16.30 l’incontro con il presidente della Regione Francesco Acquaroli, richiesto sabato pomeriggio dai sindaci dell’entroterra che vogliono garanzie sul futuro dell’ospedale di Camerino. 
A convocarli d’urgenza era stato Sandro Sborgia, sindaco di Camerino. Sabato erano intervenuti all’incontro anche il rettore Unicam Claudio Pettinari ed il vescovo di Camerino monsignor Francesco Massara. Da tutti i partecipanti è giunta la richiesta di garantire ai residenti nell’entroterra, la possibilità di cure, visto che l’ospedale di Camerino è un riferimento per una vasta area montana e la situazione si complica in inverno, con il maltempo e la viabilità della zona montana. I sindaci hanno anche chiesto il rilancio della struttura. Sul tema era intervenuto anche il vicepresidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui: «Riguardo alla riconversione dell’ospedale Covid di Camerino, occorre rilevare che la struttura ospedaliera è inserita nel piano pandemico regionale. Da metà giugno, da quando l’ospedale Santa Maria della Pietà è tornato pulito, andavano attuati degli interventi per ridare alla sua struttura, le funzioni che aveva prima della riconversione a Covid. Ora alcuni reparti non ci sono più, quello che ho ritrovato da consigliere regionale è un non ospedale. Si sta applicando il piano pandemico regionale, si sta predisponendo un piano, che se necessario sarà utilizzato per il ricovero dei malati Covid. Un piano pandemico è uno strumento strategico, predisposto per salvare vite, che non si può cambiare dall’oggi al domani, va rispettato tassativamente, nella sua strutturazione si coinvolge anche il ministero della Sanità. Dalle notizie che mi giungono la situazione è molto critica. Adesso non è tempo delle polemiche, ma di salvare vite. Ci sono dei focolai nelle case di riposo, che destano preoccupazione. Quando supereremo questa fase di emergenza, sarà necessario ridisegnare la sanità dell’entroterra, per dare risposte certe ai cittadini, è lì sarà necessario alzare la voce. L’ospedale di Camerino deve garantire le cure ai cittadini, è un punto di riferimento». 
A Camerino resterà in servizio fino al 2024 la dottoressa Gabriella Mazzoli, medico specializzato in medicina respiratoria, che in netta controtendenza, ha chiesto di restare al lavoro. L’Asur le ha concesso di indossare il camice bianco fino a 68 anni. 
Preoccupazione per il futuro di Camerino e del suo ospedale è stata espressa ieri anche dalla senatrice del M5S Donatella Agostinelli: «Nessuno intende sottrarsi al senso di responsabilità - continua Agostinelli - ma è innegabile che gli oltre 7mila cittadini montani hanno già fatto la propria parte a marzo, mettendo a disposizione la riconversione dell’ospedale. Ora c’è da affrontare l‘inverno con condizioni climatiche, molto probabilmente sfavorevoli, che creeranno maggiori disagi sia per la popolazione locale che si deve spostare per cure, sia per i malati covid che dovranno raggiungere Camerino. Invito per questo la Giunta regionale- conclude Agostinelli - a valutare ogni altra possibile alternativa».

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