Sant'Elpidio a Mare, sulla Città Medioevo
due contrade sfidano il Consiglio

Sant'Elpidio a Mare, sulla Città Medioevo due contrade sfidano il Consiglio
3 Minuti di Lettura
Giovedì 30 Aprile 2015, 22:48 - Ultimo aggiornamento: 1 Maggio, 11:23
SANT'ELPIDIO A MARE - Non c'è spazio per un'altra Città Medioevo, chi pensa di organizzarla non si aspetti nè sostegno, nè risorse". Cosi aveva chiarito lunedì sera l'amministrazione comunale, per bocca dell'assessore Norberto Clementi. Per tutta risposta, è arrivato ieri il lancio del progetto di eventi estivi "Ferro e fuoco", a cura di San Martino, Santa Maria, associazione Santa Croce e Ferreo Core. La sfida è servita. Due contrade ed una ex delegazione insieme per "tentare nuovi percorsi di promozione turistica, valorizzazione culturale e storica, per il semplice gusto di fare qualcosa di positivo per la città". Il sodalizio mette in conto le difficoltà: "non mancheranno ostacoli di ogni tipo. In una città con un ricco calendario di eventi, c'è sempre posto per fare, sperimentare e proporre altro".

Il programma si ispira all'Expo di Milano e parte il 15 maggio, con la mostra Sine tempora di Noris Cocci alla sede dell'associazione Santa Croce in corso Baccio. Il 14 giugno, "Ove osano i falchi", intorno alla Basilica di Santa Croce. Si arriva poi agli appuntamenti nel cuore della città, con la Festa della luce il 20 giugno, la mostra "Di dame e cavalieri" alla sede di S.Croce, e la tre giorni di Ferro e fuoco, con banchetti e spettacoli in centro storico, l'11, 18 e 19 luglio, tutto ad ingresso gratuito. Una settimana prima di Città Medioevo. Logica fa pensare che le due contrade al lavoro per l'allestimento di questi eventi abbiano tutte le intenzioni di dare nuovamente forfait, come nel 2014, alla rievocazione appena inserita nello Statuto comunale. E il comune che farà? Di certo non foraggerà le iniziative, diversamente dai due banchetti Ferro e fuoco di un anno fa. "I fondi sono limitati, quei pochi andranno per le manifestazioni che ci caratterizzano ed hanno valenza turistica, come Contesa e Città Medioevo" ha puntualizzato il sindaco Alessio Terrenzi.

Intanto il presidente dell'Ente Contesa Antonio Gramigna saluta con soddisfazione il nuovo Statuto comunale, in cui sono stati inseriti Città Medioevo e delegazioni foranee. "E' importante che le delegazioni, quindi l'intero territorio elpidiense, siano state riconosciute come protagoniste delle manifestazioni storiche. Noi andiamo avanti e vogliamo lavorare per le rievocazioni, che si valorizzano con la collaborazione, non con i ricatti".

C'è anche una stoccata per i Democratici e popolari, gli unici a non votare la delibera, con l'abbandono dell'aula. "E' incomprensibile quest'astio, questo aggrapparsi ai cavilli pur di essere contro. Dicono che le delegazioni non rappresentano la città. Dubito che l'avrebbero detto ai tempi in cui c'era l'associazione Santa Croce".
© RIPRODUZIONE RISERVATA