Entrano i ladri in casa nella notte
Gli sfilano pure l'anello dal dito

Entrano i ladri in casa nella notte Gli sfilano pure l'anello dal dito
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Venerdì 7 Novembre 2014, 22:47 - Ultimo aggiornamento: 10 Novembre, 17:43

PORTO SANT'ELPIDIO - Entrano i ladri in casa nella notte, e riescono pure a sfilargli l'anello dal dito. Furto nella notte a Cretarola. Addirittura gli sfilano l’anello dal dito. Forse lo hanno addormentato. Razzia nell'appartamento di Fabrizio Del Frate, 39 anni, impiegato elpidiense che vive con moglie e figlia al primo piano di una palazzina, a 300 metri di distanza dal bar Lorenzo, depredato poco tempo fa. Lunedì scorso in quella stessa zona c'era stato un altro tentativo di furto. Quattro uomini incappucciati erano stati visti scappare nella notte senza bottino. Stavolta per i ladri, purtroppo, è filato tutto liscio. Nemmeno le telecamere di sorveglianza esterne, di una ditta affiancata alla casa depredata, sono utili alle indagini. Erano spente. La dinamica del furto fa pensare a esperti del crimine. Alcuni elementi lasciano intendere anche la presenza di un basista nella zona in aiuto alla banda che è andata a colpo sicuro. I ladri sono scappati a bordo della Mercedes classe A di colore grigio del 2008 e hanno rubato, oltre alla macchina, uno smartphone, una fede nuziale, un altro anello d'oro e circa duecento euro in contanti. I danni ammontano a 20 mila euro.

Sono le 2.15 di venerdì. Il derubato è seduto sul divano, davanti alla tv, la moglie e la bambina di sette anni dormono.

Quando apre di colpo gli occhi l'uomo vede una luce, nella finestra non c'era più la persiana, si alza, gli infissi gli cadono addosso, si affaccia e riesce a scorgere due uomini che si allontanano a bordo della sua Mercedes. Un'altra macchina si era già dileguata. La banda sarebbe formata da quattro uomini. Quelli in Mercedes, vestiti di nero, erano a volto scoperto e si sono allontanati in tranquillità, da padroni della situazione.

Il derubato urla, si svegliano moglie e figlia che si mette a piangere. Parte la segnalazione ai carabinieri , che si lanciano all'inseguimento della banda. Ieri mattina la denuncia. "Ero davanti alla tv, appisolato, devono avere spruzzato qualcosa in aria quelli, ero intontito - racconta l'elpidiense - ho aperto gli occhi, ho visto una luce, non c'era più la persiana. Si sono arrampicati sul muro fino al primo piano e sono scappati con la mia macchina. Per non fare rumore hanno svuotato la mia borsa da lavoro e quella di mia moglie sul terrazzo. Ho urlato, mentre loro andavano via con molta freddezza. Non mi spiego quest'accanimento nei miei confronti - sottolinea lo sventurato - non sono ricco, sono un impiegato e con mia moglie conduciamo una vita modesta, anche lei è impiegata". "Nel 2010 ho subito un altro furto - dice - rubarono il corredo del battesimo di mia figlia e misero la casa a soqquadro. Sono preoccupato. Stanotte (ieri, ndr) non riuscivo più a dormire, ho preso la macchina di mia moglie e sono andato in giro, ho visto tante facce strane". La raffica di furti verificatisi di recente fanno pensare a professionisti del crimine in azione. Sull'ipotesi basista "sono un semplice impiegato - dice Fabrizio - ho a che fare con le vernici, vedo tanti imbianchini". Lo sfogo: “Mi sono entrati i ladri in casa, hanno rubato macchina, telefono, contanti e mi hanno sfilato la fede dal dito. Se vedete una classe a grigia targata DD215ZA è la mia auto".

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