Quarantene che si incrociano alla scuola media, i genitori al sindaco: «Troppa confusione»

Quarantene che si incrociano alla scuola media, i genitori al sindaco: «Troppa confusione»
Quarantene che si incrociano alla scuola media, i genitori al sindaco: «Troppa confusione»
di Pierpaolo Pierleoni
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Sabato 14 Novembre 2020, 07:40

SANT’ELPIDIO A MARE - Classi che restano a casa, altre che rientrano, quarantene che si incrociano, confusione e timori tra le famiglie. La situazione alla scuola media Bacci di Sant’Elpidio a Mare rimane piuttosto complessa.

Un novembre che è stato sin qui un autentico percorso ad ostacoli, per il plesso capoluogo, iniziato con la positività al Covid di ben 3 insegnanti, negli ultimi giorni del mese scorso, e la sospensione preventiva delle lezioni per diverse classi, ordinata dal sindaco Alessio Terrenzi, poi confermata dal Dipartimento di prevenzione Asur.

 

I casi però sono proseguiti ed anche alcuni ragazzi, per fortuna senza sintomi seri, sono risultati positivi al Covid. Non sono arrivate nella giornata di ieri nuove disposizioni rispetto a quelle già comunicate in precedenza. Dopo il via libera dal Dipartimento, ieri ha potuto fare rientro in sede e ripartire con la didattica in presenza una classe, la 3B. E’ rimasta ancora in quarantena, che terminerà oggi, invece, la 2C. Dall’inizio della prossima settimana anche questi alunni potranno rientrare. 

Il futuro

Ancora a casa per quasi tutta la prossima settimana, invece, la 3A, dove si è registrato un caso positivo qualche giorno fa e che per questo è stata posta in quarantena fino al 20 novembre. Per loro si prospettano altri giorni di didattica a distanza, con le modalità disposte dalla direzione dell’istituto. Tutto regolare, per il momento, negli altri plessi, sia della scuola infanzia, che della primaria, che alla secondaria di Casette d’Ete. Sulla carta quindi, da lunedì, tutto ripartirà regolarmente tranne una sola sezione, ma l’incertezza è ancora forte tra le famiglie. Il dibattito tra i genitori, nelle chat di gruppo, diventate ormai il canale principale di comunicazione in questo periodo convulso, è molto acceso e non si è raggiunta una posizione unanimemente condivisa. C’è chi ha espresso fiducia nel regolare ritorno in classe e preferirebbe evitare la didattica a distanza. Altri sono invece molto preoccupati per i numerosi casi rilevati nel giro di appena due settimane e non vivono con serenità la ripresa delle lezioni.

La battaglia

Alcuni genitori hanno scritto al sindaco Alessio Terrenzi, manifestando la loro preoccupazione. Risultano alcuni studenti che ad inizio settimana si sottoporranno a tamponi per accertarsi di essere ormai negativi. Nell’attesa, non manca chi preferirebbe attendere ancora qualche giorno prima della ripresa delle lezioni, soprattutto chi convive con persone anziane in casa e vuole evitare rischi per la salute delle persone più fragili.

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