Amandola, cala la produzione di tartufi, la siccità produce i suoi danni. Il grido di allarme dall’Atam

Amandola, cala la produzione di tartufi, la siccità produce i suoi danni. Il grido di allarme dall Atam
Amandola, cala la produzione di tartufi, la siccità produce i suoi danni. Il grido di allarme dall’Atam
di Francesco Massi
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Lunedì 28 Novembre 2022, 07:42 - Ultimo aggiornamento: 15:57

AMANDOLA -  L’edizione del quarto di secolo è quella che segna un rilancio a cominciare dal ritrovo del percorso originale che ha visto spalmata la manifestazione in tutto il bel centro storico. 

 

Diamanti a tavola, kermesse tra le migliori in ambito regionale ed oltre, dedicata al tartufo bianco pregiato dei Sibillini, mette a segno un altro successo di partecipazione. Anche con il maltempo il richiamo turistico è sempre forte. Molti i visitatori nei fine settimana oltre al mercato del prezioso fungo ipogeo con diversi punti vendita gestiti direttamente dai cercatori senza intermediari, ha visto anche tanti eventi collaterali di intrattenimento, culturali, di conoscenza del territorio.

Diversi anche i punti dove si poteva gustare il re dei prodotti in cucina, abbinato a piatti creativi come quelli degli chef anche stellati al Palatuber o attraverso piatti della tradizione locale. Funzionale l’organizzazione del Comune con l’associazione tartufai Atam e diverse associazioni locali. «Ho notato molta affluenza di giovani e famiglie con bambini, una ulteriore soddisfazione» dice il sindaco Adolfo Marinangeli. «Amandola è tra le città del tartufo italiane e questa etichetta significa che qui il prodotto è di alto livello» gli fa eco il vice e assessore al tartufo Peppe Pochini. 

Alberto Mandozzi, presidente dell’Atam testimonia la soddisfazione dei tartufai ma guarda subito al futuro lanciando un allarme che per la produzione del tartufo dei Sibillini. «La grande siccità degli ultimi mesi -dice - intacca questo prodotto ed allo stesso tempo c’è una continua ed inesorabile perdita del suo habitat. Un segno preoccupante. A Regione, Comuni ed Unioni Montane chiedo di intervenire in questo senso, così da riportare nei siti di produzione condizioni idonee alla sopravvivenza del tartufo bianco. Poi è necessario che il tartufo sia al centro della promozione enogastronomica non solo durante Diamanti a tavola, ma in tutti i mesi dell’anno».

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