Pensioni luglio 2021 e quattordicesima in pagamento: calendario completo e modalità

Sabato 26 Giugno 2021
Pensioni, al via il pagamento di luglio alle Poste. Ecco il calendario per le iniziali del cognome

I pensionati il cui cognome inizia per A e B hanno già potuto ritirare venerdì presso gli uffici postali l’assegno pensionistico di luglio. Sabato mattina toccherà alla terza e quarta lettera dell’alfabeto: C e D. Poi si proseguirà così, a blocchi di iniziali, fino a giovedì primo luglio quando toccherà ai pensionati che hanno il cognome che inizia dalla S fino alla Z. Lo scaglionamento è dovuto alla necessità di evitare assembramenti causa Covid.

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Per alcuni pensionati, con i requisiti richiesti, l’assegno sarà più pesante perché sarà erogata anche la quattordicesima. Il calendario vale per i pensionati, titolari di un libretto di Risparmio presso le Poste, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. Chi invece è titolare di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potrà prelevare i contanti da oltre 7.000 Atm Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello. Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

 

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IL CALENDARIO

Questo il calendario per cognome:

  • A-B venerdì 25 giugno
  • C-D sabato mattina 26 giugno
  • E-K lunedì 28 giugno
  • L-O martedì 29 giugno
  • P-R mercoledì 30 giugno
  • S- Z giovedì 1°luglio

 

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LA QUATTORDICESIMA

Si tratta di una somma aggiuntiva che oscilla tra i 336 e i 655 euro. La quattordicesima spetta ai pensionati di almeno 64 anni che hanno un reddito complessivo al massimo fino a 2 volte il trattamento minimo annuo del Fondo lavoratori dipendenti. L’ammontare della quattordicesima mensilità per i pensionali è fissato dall’Inps, in base agli anni di contributi ed a determinati limiti di reddito. Ai pensionati con assegno fino a 1,5 volte il trattamento minimo (per il 2021 pari a 515.58 euro per 13 mensilità) spetta un importo aggiuntivo pari a: 437 euro, se ex lavoratori dipendenti con almeno 15 anni di contributi versati o ex lavoratori autonomi con almeno 18 anni di contributi; 546 euro, se ex lavoratori dipendenti dai 15 anni ai 25 anni di contribuzione o ex lavoratori autonomi dai 18 ai 28 anni di contribuzione; 655 euro, se ex lavoratori dipendenti con oltre 25 anni di contributi versati o ex lavoratori autonomi con oltre 28 anni di contributi versati. Ai pensionati con assegno fino a 2 volte il trattamento minimo spetta invece una quattordicesima pari a: 336 euro, se ex lavoratori dipendenti con almeno 15 anni di contributi versati o ex lavoratori autonomi con almeno 18 anni di contributi; 420 euro, se ex lavoratori dipendenti dai 15 anni ai 25 anni di contribuzione o ex lavoratori autonomi dai 18 ai 28 anni di contribuzione; 504 euro, se ex lavoratori dipendenti con oltre 25 anni di contributi versati o ex lavoratori autonomi con oltre 28 anni di contributi versati.

Ultimo aggiornamento: 27 Giugno, 11:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA