Mandolini, presidente Balneari Confartigianato: «Abbiamo costruito un modello turistico dalla sabbia, il Parlamento ora ci dia certezze»

Mauro Mandolini, presidente Balneari Confartigianato: «Abbiamo costruito modello turistico dalla sabbia, il Parlamento ci dia certezze»
Mauro Mandolini, presidente Balneari Confartigianato: «Abbiamo costruito modello turistico dalla sabbia, il Parlamento ci dia certezze»
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Giovedì 17 Febbraio 2022, 15:43

ANCONA - «Abbiamo avuto in concessione la sabbia e ne abbiamo restituito un modello di offerta turistica». Mauro Mandolini, presidente dei balneari di Confartigianato Marche e membro del direttivo nazionale,  esprime «l’irritazione della categoria dopo la decisione  del governo di dare il via ai bandi per le concessioni demaniali delle spiagge dal 2024, decisione che ha gettato nell’incertezza 30.000 imprese, di cui più di 900  nelle Marche con quasi 3.000 addetti, aziende per la maggior parte a conduzione  familiare». «Alcune nostre istanze sono state accolte ma servono ulteriori modifiche, ora attendiamo i decreti attuativi. A seconda di come verranno scritti  cambierà la qualità della norma. Ma una cosa è certa:  ci continueremo a battere affinché i nostri diritti vengano riconosciuti. Abbiamo espresso le nostre critiche sull'emendamento approvato al disegno di legge "concorrenza", con la messa a bando delle concessioni demaniali, a partire dal 2024».  «Un emendamento - rimarca il presidente Mandolini - che non presenta novità né sui bandi, né sul termine, fissato al 31 dicembre 2023, una scadenza per la predisposizione dei bandi che è un grave problema per le amministrazioni che dovranno predisporle. Per i bandi, in sostanza, non ci sono i tempi tecnici: il Parlamento dovrà lavorare per riempire di contenuti il decreto e ci vorrà tempo. Poi dovranno lavorare le amministrazioni sul territorio».

Il rischio è che si facciano dei provvedimenti affrettati.  «Le nostre imprese oggi - prosegue il presidente Mandolini - si trovano di fronte alla prospettiva di essere private del lavoro e di quanto abbiamo costruito nel tempo con sacrificio, impegno e investimenti. Non si può calpestare un settore che in questi decenni ha contribuito in maniera fondamentale a garantire qualità, eccellenza al nostro modello di turismo balneare e si apre invece ai grandi gruppi stranieri. Ci sarebbe così uno stravolgimento del modello d’offerta turistica che ha generato benessere diffuso e vantaggi per il  mercato turistico della nostra regione e del nostro Paese. Confartigianato Balneari -  conclude Mandolini - si appella ai Parlamentari delle Marche - che abbiamo incontrato anche nelle scorse settimane, affinché continuino a  sostenere le tesi delle imprese».

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