Terremoto, l'esperto del Cnr spiega
«Sorta di effetto domino tra faglie»

Mercoledì 18 Gennaio 2017
ROMA - Malgrado sia ancora presto «per sapere con esattezza quale sia stata la faglia,o le faglie» che hanno generato le scosse registrate questa mattina, «è probabile che ancora una volta si sia trattato di un fenomeno di 'contagio sismicò tra faglie adiacenti, anche detto effetto 'dominò o 'a cascatà». È la prima analisi di Andrea Billi, ricercatore dell'Igag-Cnr. 

Il geologo Francesco Peduto del Consiglio nazionale dei geologi sottolinea invece che le tre scosse di terremoto «sono relative allo stesso sistema di faglie del sisma che si è scatenato il 24 agosto scorso: i morfoblocchi, le strutture tettoniche coinvolte nelle scosse di oggi sono le stesse che hanno prodotto le sequenze dei mesi scorsi nell'Italia centrale» evidenzia Peduto.

«In queste sequenze sismiche -spiega Peduto- stiamo tutti imparando a capire ciò che gli esperti sanno non essere una regola e cioè che dopo una forte scossa non è detto che poi il terremoto vada fermandosi con repliche calanti». Peduto ricorda che «è stato così anche con il sisma de L'Aquila del 2009. In quel caso ci fu uno sciame sismico persistente e seguito da una forte scossa il 6 aprile di magnitudo 6.3». Nel caso dei terremoti registrati da agosto scorso, sottolinea ancora il presidente del Cng, «lo sciame non si è mai fermato, mai interrotto, ma si sono registrate a più riprese sequenze di repliche anche molto intense».
Ultimo aggiornamento: 12:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA