Il kite surf fa un'altra vittima: giovane muore nelle acque dello Stagnone, forse a causa del troppo vento

Giovedì 21 Ottobre 2021
Il kite surf fa un'altra vittima: giovane muore nelle acque dello Stagnone, forse a causa del troppo vento

MARSALA - Un giovane è morto, intorno a mezzogiorno, per un incidente mentre stava praticando kite surf nelle acque dello Stagnone di Marsala, di fronte la costa di Birgi. Per lui vani sono stati i soccorsi. Ancora non si conoscono né il nome, né la nazionalità della vittima.  Molti sono, infatti, gli stranieri che in quella zona praticano lo sport del kite surf. In analoghi incidenti, tra il 2018 e il 2019, altre quattro persone hanno perso la vita, spesso, a causa delle forti raffiche di vento. 

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Il kite surf, molto praticato nello Stagnone di Marsala, nonostante l'esistenza della Riserva, è uno sport che, se non praticato con attenzione, può essere fatale. Nel Maggio del 2019 è morto un turista tedesco. Fatale per l’uomo, 63 anni, una raffica di vento che l'avrebbe sollevato per circa 3 metri fino a farlo schiantare contro un’auto parcheggiata lì vicino. Il 19 settembre 2018 un francese di 45 anni che si stava preparando al lancio venne trascinato da una forte raffica di vento verso i vigneti lungo la riva di contrada Birgi. L’uomo, che era in compagnia di alcuni amici appassionati dello stesso sport, era già allacciato al suo kite, ma nel corso delle operazioni preliminari fu investito da un’improvvisa raffica che fece alzare in volo il kite. Otto giorni prima, invece, a perdere la vita era stato un giovane polacco, che a quanto pare aveva stretto troppo la cintura alla quale si aggancia il kite (una sorta di paracadute) e per questo si è sentito male mentre era in aria, perdendo i sensi e cadendo in mare. Il 30 giugno 2018, infine, a morire, sempre in acqua, era stato Federico Laudani, 31 anni, laziale, pilota della compagnia aerea Ryanair.

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