Incidente sul lavoro: schiacciato nel magazzino, muore giovane operaio. Era al terzo giorno come facchino

Giovedì 21 Ottobre 2021
Incidente sul lavoro: schiacciato nel magazzino, muore giovane operaio. Era al terzo giorno come facchino

Ancora una vittima sul lavoro. L'ultimo incidente mortale nel corso della notte nel Bolognese: a perdere la vita un operaio di 22 anni. Il fatto è accaduto all'interno di in un magazzino all'Interporto Bologna, a Bentivoglio. Il giovane, nato in Guinea Bissau, è morto dopo essere rimasto incastrato tra la ribalta del magazzino e un mezzo pesante parcheggiato lì nei pressi per le operazioni di carico merce. Dai primi accertamenti, l'operaio era al terzo giorno di impiego come facchino nell'hub Sda, alle dipendenze di un'agenzia di lavoro interinale.

 

Il sequestro e gli accertamenti 

Partito l'allarme, sul posto sono arrivati in poco tempo il personale medico del 118, il personale medicina del Lavoro Unità Operativa Prevenzione e sicurezza Ambienti di Lavoro di Bologna e i carabinieri per i rilievi del caso. L'area e i mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro, in vista degli accertamenti che verranno richiesti dalla Procura di Bologna. 

 

Il magazzino chiuso anche oggi

Il magazzino dov'è accaduto l'incidente è stato chiuso per le verifiche degli investigatori e delle autorità ispettive. Rimarrà chiuso anche per tutta la giornata di oggi. Tutte le operazioni logistiche di Sda proseguiranno in altri spazi dell'Interporto.

Il premier e l'annuncio di un giro di vite

Un'emergenza nazionale, quella delle stragi sui luoghi di lavoro. Dedicando al tema la prima parte della sua conferenza sulla Nota di aggiornaento del Documento di economia e finanza (Nadef), in vista della legge di bilancio, pochi giorni fa il premier Mario Draghi aveva detto che "la questione delle morti sul lavoro assume sempre più i contorni di una strage che funesta l'ambiente economico e psicologico del Paese", annunciando un provvedimento che andrà innanzitutto a modificare tempistica e severità delle pene per i responsabili.

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