Per anni dà del "finocchio" al dirigente:
condannato il pastificio Giovanni Rana

Per anni dà del "finocchio"
al dirigente: condannato
il pastificio Rana
di Angela Pederiva
VERONA - Non bastasse il buon senso, a dirlo ora è pure una sentenza definitiva. L'imprenditore che per anni dà ripetutamente e pubblicamente del «finocchio» a un suo manager arreca «concreto e grave pregiudizio alla dignità del lavoratore nel luogo di lavoro, al suo onore e alla sua reputazione». Confermando il verdetto della Corte d'Appello di Venezia, che a sua volta aveva ribadito la condanna emessa dal Tribunale di Verona, la Cassazione ha respinto il ricorso del Pastificio Rana: a causa della «condotta vessatoria» attuata dall'amministratore delegato Gian Luca, figlio del presidente Giovanni, l'azienda dovrà risarcire il suo ex dipendente. Secondo quanto riassume la Suprema Corte nell'ordinanza pubblicata ieri, dal 2001 al 2007 il legale rappresentante della ditta aveva pronunciato «ripetute offese sulla presunta omosessualità del dirigente», il quale era stato «sistematicamente apostrofato col termine finocchio», come testimoniato dai colleghi. Dopo la fine del rapporto di
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Giovedì 21 Febbraio 2019, 09:41 - Ultimo aggiornamento: 11:27