Dpcm, dalla corsa in coppia alla messa vicini: tutti casi in cui scatta la multa (in base al colore della zona in cui ci si trova)

Domenica 8 Novembre 2020
Covid, tutte le multe che si rischiano in base alla zona rossa arancione e gialla

 

Nelle zone rosse  non si può correre in due o in più persone, l'attività sportiva deve essere praticata solo in forma individuale. L'attività motoria (la semplice passeggiata) può essere fatta in coppia, nelle zone rosse, a patto che sia vicino casa, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Nelle regioni classificate come "gialle" potranno esserci controlli anche in chiesa per vedere se viene rispettata la distanza di sicurezza fra i fedeli.

Zona che vai, multa che trovi. Se si infrangono le regole imposte dal dpcm si rischiano fino a 1000 euro di multa. L'importo della sanzione è identico per ogni violazione delle norme stabilite dall'ultimo dpcm. Le forze dell'ordine che stanno svolgendo i controlli in questi giorni hanno ora un campionario di multe nuovo di zecca. Le norme a cui si fa riferimento e che rendono legittima la multa sono l'art. 4 del D.L. 19/2020 (convertito in legge 35/2020) e l'articolo 2 del D.L. 33/2020 (convertito in legge 74/2020)

Le informazioni che conterrà il verbale

Nel redigere il verbale della sanzione amministrativa le forze dell'ordine registreranno oltre all'identità, anche altre informazioni. Dovranno infatti descrivere brevemente il comportamento irregolare specificando se la persona controllata si trovi a piedi, se sia in compagnia di altre persone e identificarle, o se si trovi a bordo di un veicolo. 

Tutte le possibili contestazioni alla persona fermata

1) non rispettava il divieto di spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori, delle “aree rosse” salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute

2) nelle “aree rosse”, svolgeva: individualmente attività motoria non in prossimità della propria abitazione oppure senza rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro, o ancora: senza indossare i dispositivi DPI. Sanzione anche se la persona esercita attività sportiva non in forma individuale (ecco perché non si può correre in coppia). 

3) non rispettava il divieto di spostamento in entrata e in uscita dei territori delle “aree arancioni assenza di comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute

4) non rispettava il divieto di spostamento in Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione delle “aree arancioni”, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità 5 non rispettava l’obbligo di permanere nella propria abitazione/domicilio dalle ore 22.00 alle ore 05.00 del giorno successivo (violazione del coprifuoco)

6) non rispettava il divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico

7) non rispettava l’obbligo di avere sempre con sé / indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie

8) non rispettava l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro 

9) c'è infine una voce "Altro" non meglio descritta

Tutti questi comportamenti fanno scattare una multa che va  dai 400 ai 1.000 euro. La sanzione è aumentata fino a un terzo se la violazione è avvenuta mediante l’utilizzo di un veicolo mentre è raddoppia se la stessa violazione per cui si è stati già sanzionati è reiterata. 

 

Al bar, a messa e nei parchi

Anche le imprese devono osservare il dpcm. Sono previste sanzioni per bar o ristoranti che nelle "aree rosse" consentono il «consumo per tavolo con più di quattro persone, non conviventi; o al di fuori della fascia oraria consentita (dalle ore 5.00 fino alle 18.00); o consentendo, con il servizio di asporto, dopo le 18.00, la consumazione sul posto o nelle adiacenze». Devono esporre  così come tutti gli esercizi commerciali un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo.​

Nelle "aree gialle", l’ingresso in chiesa deve avvenire con misure organizzative «tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno 1 metro». Assistere a una messa se si sta troppo vicini non si può. 

Nelle "zone arancioni" sono sospese tutte le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e fino alle  22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.  Restano comunque aperti gli autogrill o gli esercizi di somministrazione negli ospedali e negli aeroporti.

Rimangono sempre vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto «comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose». Con riguardo alle abitazioni private, si legge che «è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza». 

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Ultimo aggiornamento: 19:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA