Covid, la variante che spaventa: 23 positivi sui 233 arrivati con il volo dall'India. Anche un italiano in isolamento

Giovedì 29 Aprile 2021 di Mirko Polisano e Flaminia Savelli
Covid, la variante che spaventa: 23 positivi sui 233 arrivati con il volo dall'India. Anche un italiano in isolamento

«In quarantena? Alla Cecchignola? E dove sarebbe? Ma poi che cosa sta dicendo? Mio figlio mi sta aspettando là fuori, non lo vedo da un anno». Nessuna reazione alterata a Fiumicino, ma certo che la sorpresa e la delusione sono state parecchio pesanti per i 213 passaggeri sbarcati ieri notte del volo partito da Nuova Delhi, quando ancora non si sapeva dell'ordinanza che stringeva su di loro, e sull'equipaggio di 10 persone, un cordone sanitario con tanto di isolamento di dieci giorni allo Sheraton e alla Cecchignola. Adr, Protezione civile ed Esercito sono stati molto bravi a gestire la situazione dell'ultim'ora, ma mettetevi nei panni di chi è decollato sognando Roma e l'Italia, affetti e incontri e invece in serata si è ritrovato, armi e bagagli, in una stanzetta alla cittadella militare all'estrema periferia romana.

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Da quel che si è appreso, i passeggeri non sono stati informati del cambio della loro destinazione durante il volo sul Boeing 787 dell'Air India, probabilmente perché la situazione sarebbe stata meno gestibile rispetto allo scenario a terra che nel frattempo si stava completando con percorsi ad hoc. Così solo all'arrivo i viaggiatori hanno saputo della novità e così i loro parenti in attesa all'esterno dello scalo. Una sorte capitata anche a un passeggero italiano che invece di finire a casa si è ritrovato in isolamento. Su 223 tamponi 23 sono risultati positivi (compresi due componenti dell'equipaggio) anche se resta da attendere l'esito dei test molecolari. In attesa restano anche i datori di lavoro dei braccianti agricoli, presenti in buon numero su quel volo: per 10 giorni dovranno continuare a fare meno dei dipendenti.   

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La nota della Regione

“Ieri sera alle 21.15 è atterrato all’Aeroporto di Fiumicino il volo proveniente dall’India con a bordo 213 passeggeri e 10 componenti dell’equipaggio. Alle ore 22 sono iniziate le operazioni delle Uscar che sono andate avanti fino a tarda notte. In 23 sono risultati positivi ai tamponi (percentuale positivi a bordo 9%). Sono risultati positivi anche due componenti dell’equipaggio. Siamo ora in attesa dei risultati del sequenziamento per la ricerca delle varianti da parte dell’Istituto Spallanzani. Tutte le persone risultate positive e i contatti stretti dei positivi sono stati inviati in un Covid Hotel per l’isolamento. Voglio ringraziare i nostri operatori, le Uscar guidate da Pierluigi Bartoletti e Stefano Marongiu, Adr, la Protezione civile e le Forze dell’ordine per il grande lavoro svolto”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

L'attesa

In fuga dalla terza violentissima ondata di Covid che sta colpendo l’India. Un’impennata di positivi e morti che, secondo gli esperti, sarebbe legata alla nuova variante identificata come B.1.617, variante indiana appunto. Una mutazione del virus, ancora più contagiosa delle precedenti.

Ecco perché l’allerta è massima e sono aumentate le misure di contenimento per i viaggiatori che dall’India sbarcano a Roma. A bordo dell’ultimo atterrato ieri sera alle 20.20 al Leonardo da Vinci di Fiumicino, erano 210 i passeggeri che si erano imbarcati a Nuova Delhi. Per tutti, come stabilito nel tavolo tecnico tra Protezione Civile e la Regione Lazio di ieri pomeriggio, sono scattate le misure sanitarie rafforzate. La Pisana proprio in queste ore è impegnata in una vasta indagine epidemiologica nel sud Pontino per tracciare 300 casi giunti dall’India negli ultimi giorni: i braccianti della comunità sikh giunti in provincia di Latina. 

Quarantena vigilata

Per i passeggeri atterrati ieri è stata decisa la “quarantena sorvegliata”. Gli uomini della Protezione Civile hanno quindi disposto dallo scalo romano, il trasferimento per un gruppo di 150 in un albergo Covid, lo Sheraton hotel Parco de’ Medici alle Tre Fontane. Gli altri 60 sono stati invece trasferiti alla Cecchignola, nella cittadella militare lungo la via Laurentina.


I pullman sono stati scortati da auto dei carabinieri e della polizia. Una misura necessaria che è stata comunicata loro una volta atterrati con l’aiuto di un mediatore culturale. Per tutti sono stati inoltre disposti i tamponi nelle sei postazioni allestite al Terminal 5. Previsto anche un box per i molecolari in caso di positivi: «I contagiati verranno assisti con cure adeguate. Tutti avranno comunque l’obbligo di restare nelle strutture per i prossimi dieci giorni», spiegano gli uomini della Protezione Civile. Prima dell’allerta variante invece, ai passeggeri in arrivo dall’India (per cui era già previsto l’isolamento) avevano solo l’obbligo di indicare il domicilio dove avrebbero trascorso la quarantena. L’obiettivo ora è quello di evitare che si ripeta quanto avvenuto la scorsa estate. Quando era stato necessario bloccare i voli in arrivo dal Bangladesh per l’elevato numero di passeggeri positivi al Covid che atterravano nella Capitale. 


LE MISURE
I 210 viaggiatori arrivati ieri da Nuova Delhi dunque per i prossimi 10 giorni vivranno isolati. Per il gruppo sono stati inoltre disposti i tamponi che verranno ripetuti due volte durante l’isolamento: «Se dovessero arrivare conferme al Coronavirus, procederemo con il tracciamento della variante, la B.1.617» precisano ancora gli uomini della Protezione Civile. 


Al termine della quarantena vigilata infine, verrà eseguito un ultimo controllo sanitario. Solo con il secondo test negativo, i passeggeri potranno allontanarsi dalle strutture Covid.

 
I PROSSIMI ARRIVI 
Una questione delicata - quella dei voli dall’India- su cui ieri in serata l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, è intervenuto: «Daremo tutta la nostra collaborazione, ma il tema va risolto a monte sospendendo, in questa fase, gli arrivi dall’India». 
In attesa di una decisione definitiva, oggi sono previsti altri 360 passeggeri in arrivo al Leonardo da Vinci di Fiumicino. Anche per loro, verranno adottate le stesse misure. Il trasferimento verrà organizzato questa mattina dopo un secondo tavolo tecnico tra Regione e Protezione Civile. Non sono infatti ancora state individuate le altre strutture Covid per ospitarli. L’ipotesi è di trasferirli anche fuori dalla Capitale. 
Un incontro in cui verranno decise ulteriori linee guida da seguire nei prossimi giorni. Perché non si fermano le prenotazioni: altri 610 viaggiatori hanno prenotato sul volo del prossimo martedì. 

 

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