I vaccini sono agli sgoccioli: ecco come andrà avanti la campagna di profilassi nelle Marche

Giovedì 29 Aprile 2021 di Maria Teresa Bianciardi
I vaccini sono agli sgoccioli: si attendono nuove forniture o bisognerà rallentare

ANCONA  - L’accelerazione sulle vaccinazioni nelle Marche rischia di subire una improvvisa frenata se entro domenica non arriveranno le forniture necessarie per sostenere il ritmo di una profilassi che viaggia su una media di 10mila persone al giorno con un totale 522.378 dosi somministrate su 595.130 arrivate.

 

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L’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, ha avuto un colloquio con il generale Figliuolo per fare il punto della situazione e capire cosa succederà da qui a qualche giorno: perché l’obiettivo principale è proseguire a ritmi serrati in questo trimestre appena iniziato, che dovrebbe portare in regione in tutto un milione di sieri anti Covid. 


«Dovremmo aprire anche lo slot 60-64 anni - spiega Saltamartini - ma senza la certezza delle dosi siamo costretti ancora a rinviare». Nel frattempo il report sul sito del governo inserisce le Marche al terzo posto dopo Umbria e Liguria nella classifica delle somministrazioni e la fascia tra 65-69 anni che è arrivata a quasi 27mila dosi, mentre quella tra i 70 ed i 79 anni a 78.880. La frenata sulla profilassi arriverebbe nel momento meno opportuno, cioè in piena zona gialla con i contagi che diminuiscono e con le strutture sanitarie anche nelle scorse ore hanno segnato un rallentamento nei ricoveri.

Restano invece sotto stretta osservazione i tre Comuni delle Marche finiti in zona arancione rinforzata per effetto dell’ordinanza firmata dal presidente Francesco Acquaroli e che resterà in vigore fino a martedì 4 maggio. A Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona, la situazione al momento non è migliorata: in dieci giorni i contagi sono aumentati fino a raggiungere i 32 positivi su 3528 abitanti mentre più o meno le persone in quarantena - circa 50 - restano stabili. Positivi in crescita anche a Montelabbate in provincia di Pesaro Urbino dove, su 6974 abitanti sono stati registrati 49 casi e 82 quarantene. Stabili i contagi a Vallefoglia, secondo Comune del Pesarese in fascia arancione, con 103 persone risultate positive al Covid su 14.969 abitanti e circa 200 positivi.


Nel monitoraggio del Servizio sanità della Regione è visibile la diminuzione dei ricoveri negli ospedali marchigiani, anche se con qualche piccola battuta di arresto. I degenti complessivi sono scesi a 506, -17 su ieri, ma i pazienti in terapia intensiva sono 68, +2, quelli in semi intensiva 125, -11, quelli in reparti non intensivi 313 (-8). Si allenta ulteriormente la pressione sui pronto soccorso, dove si trovano attualmente solo 10 persone, non ricomprese fra i ricoverati, mentre gli ospiti di strutture territoriali sono 204. Sono 5.690 i positivi in isolamento domiciliare, i positivi ala data di oggi (ricoverati più isolamenti) sono 6.196.

Le persone in quarantena per contatti con contagiati sono 12.597. Purtroppo resta ancora alto il numero dei decessi legati al Covid: nell’ultima giornata sono state registrate 10 vittime, che fanno salire il totale a 2.934. Sono morti 5 uomini e 5 donne, tra 64 e 95 anni, tutti alle prese con patologie pregresse. Invece sono stati 301 i positivi rilevati nelle tra le nuove diagnosi: 86 in provincia di Pesaro Urbino, 73 in provincia di Ascoli Piceno, 60 in provincia di Ancona, 51 in provincia di Macerata, 25 in provincia di Fermo e 6 fuori regione. I 301 positivi comprendono soggetti sintomatici (58), contatti in setting domestico (80), contatti stretti di casi positivi (100), contatti in setting lavorativo (3), contatti in setting assistenziale (2), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (15), screening percorso sanitario (1). 

 

Ultimo aggiornamento: 15:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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