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Il titolare: "Io sono Dio". Dipendenti
umiliati e costretti a turni di 12 ore

Il titolare: "Io sono Dio". Dipendenti umiliati e costretti a turni di 12 ore
di Massimo Zilio
1 Minuto di Lettura
Domenica 5 Febbraio 2017, 08:41 - Ultimo aggiornamento: 10:54
PADOVA - Voleva far sentire a chi lavorava per lui di aver il completo controllo su di loro tanto da arrivare a firmarsi come Dio nei messaggi che inviava. Dopo mesi di trattamenti umilianti, retribuzione mancanti e lavoro in nero sei lavoratori hanno lasciato un'azienda che organizza delle televendite di abbigliamento su alcune tv locali e ora hanno intentato causa agli ex datori di lavoro. «Avevamo turni massacranti - sottolinea Giada, una delle lavoratici che ora si è rivolta con alcuni colleghi al sindacato Adl Cobas - Anche dodici ore senza pausa pranzo, dalle otto alle venti, in spazi piccoli. Quando uscivamo avevamo la nausea. Venivamo trattati malissimo, insultati anche in diretta televisiva». «Dal 31 luglio uno di voi rimarrà a casa - aveva scritto il responsabile sulla chat di gruppo - Godo solo al pensiero che starete tutti in ansia. Un bacio da Dio».
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